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Incidente bus in Catalogna. Riconoscimento delle salme per le famiglie delle vittime

Da Firenze a Torino, da Roma a Genova: 7 famiglie italiane sprofondano nella disperazione della perdita improvvisa di una figlia. Come la Farnesina

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Incidente bus in Catalogna. Riconoscimento delle salme per le famiglie delle vittime

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Da Firenze a Torino, da Roma a Genova: 7 famiglie italiane sprofondano nella disperazione della perdita improvvisa di una figlia. Come la Farnesina aveva anticipato sin da ieri, 7 delle 13 studentesse Erasmus morte nell’incidente di autobus avvenuto domenica mattina in Catalogna erano italiane.

I genitori di una di loro, Serena Saracino, studentessa di Farmacia all’Università di Torino, partita un mese fa per l’Erasmus a Barcellona. Avrebbe compiuto 23 anni il 28 marzo, a Pasquetta:

“Son ragazze anche rovinate dal punto di vista della salma, una cosa che uccide due volte dei genitori come noi che avevano solo questa figlia, non abbiamo più uno scopo di vivere” ha detto il padre Alessandro. “Noi siamo morti con lei. Non c‘è più nessuno scopo di vivere” gli ha fatto eco la madre. Tutte le famiglie delle vittime sono ospiti di un albergo a Tortosa dove ricevono assistenza psicologica.

Il Premier Matteo Renzi si è recato a Tortosa dove ha incontrato le famiglie delle vittime e fatto visita ai feriti ancora ricoverati.

L’inchiesta punta sull’errore umano: l’autista avrebbe avuto un colpo di sonno. L’incidente è avvenuto alle 6 del mattino, quando 5 corriere con a bordo gli studenti Erasmus tornavano da Valecia, dove avevano assistito alla festa dei fuochi d’artificio de Las Fallas, verso Barcellona, percorrendo l’autostrada AP7. Le altre vittime sono due ragazze tedesche, una francese, un’austriaca, una romena ed una uzbeka.