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Crisi migratoria. Primi gruppi trasferiti dalle isole greche verso Atene

L’accordo tra Unione Europea e Turchia sulla gestione della crisi migratoria ha per ora effetti molto meno tangibili per quanto riguarda il ruolo di

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Crisi migratoria. Primi gruppi trasferiti dalle isole greche verso Atene

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L’accordo tra Unione Europea e Turchia sulla gestione della crisi migratoria ha per ora effetti molto meno tangibili per quanto riguarda il ruolo di Ankara che non per le misure già messe in atto da Bruxelles ed Atene.

I migranti ad oggi presenti nelle isole elleniche vengono trasportati ad Atene: ieri un primo gruppo di 150 cittadini del Pakistan e del Bangladesh, con i polsi legali e scortati dalla polizia, é arrivato nella capitale.

I 6 hotspots esistenti nelle isole greche vedranno aumentare la propria capacità da 6.000 a 20.000 posti. I migranti trasferiti ad Atene verranno registrati nei centri di riconoscimento, verranno avviate le eventuali procedure per la richiesta d’asilo e cominceranno per tutti gli altri le espulsioni.

Ma molte di queste persone rischiano anche di andare ad aggiungersi alla moltitudine in attesa di conoscere il proprio destino, persone bloccate nel campo di Idomeni, alla frontiera con l’Ex-Repubblica-Jugoslava di Macedonia. Come Maysa Elmohammed, rifugiata siriana, che tiene in braccio il bimbo nato appena una settimana fa: “Desidero per mio figlio quel che qualunque madre desidera: che cresca sano, che possa andare a scuola, che possa avere un tetto sulla testa” dice.

Secondo l’Unione Europea le operazioni di trasferimento dei migranti coinvolgono 4.000 agenti di cui 1.500 ellenici ma non c‘è ancora una data fissata per l’arrivo di questo contingente. L’accordo prevede anche uno scambio di osservatori tra Grecia e Turchia: 25 ufficiali di Ankara sono già arrivati sulle isole elleniche e almeno 5 agenti di Atene sono attesi nei porti turchi antistanti le più vicine isole greche.