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Strage Tarragona, autista dell'autobus ammette: "mi sono addormentato"

“È stato un colpo di sonno”, riconosce le propre responsabilità, secondo la stampa spagnola l’autista dell’autobus che si è schiantato a Tarragona in

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Strage Tarragona, autista dell'autobus ammette: "mi sono addormentato"

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“È stato un colpo di sonno”, riconosce le propre responsabilità, secondo la stampa spagnola l’autista dell’autobus che si è schiantato a Tarragona in Spagna.

Sette le vittime italiane fra le 13 rimaste uccise nell’incidente. Sono: Francesca Bonello; Elisa Valent; Valentina Gallo; Elena Maestrini; Lucrezia Borghi; Serena Saracino; Elisa Scarascia Mugnozza.

Il ministro dell’interno catalano ha detto che le autorità si erano messe da subito in contatto con le famiglie e le ambasciate dei paresi delle giovani a bordo anche se il numero delle vittime non era stato confermato da subito.

A bordo c’erano 56 studenti di 14 nazionalità diverse. Le salme sono nel piccolo obitorio della cittadina di Tortosa, a 20 km circa dal luogo del disastro. Le altre vittime sono due studentesse tedesche, una francese, una romena, un’austriaca e un’uzbeca.

Da subito l’ipotesi era che si fosse trattato di un errore umano. L’autobus dopo aver sbandato si è schiantato con un’auto. L’autista dopo l’incidente avvenuto verso le sei del mattino, è stato sottoposto a test alcolemici.

È stato posto in stato di fermo e interrogato nel pomeriggio a Tortona dai Mossos de Esquadra, la polizia catalana. Lavora da 17 anni per la stessa ditta, Autocares Alejandro, e non ha mai avuto un incidente. Secondo le prime ricostruzioni, il bus avrebbe urtato il guardrail di destra, poi l’autista avrebbe dato una sterzata a sinistra finendo sull’altro lato dell’autostrada contro un’auto che veniva in senso opposto, i cui due passeggeri sono stati feriti.

Ecco il filo di twitter sulla tragedia