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Incontro disteso tra Obama e Raul Castro all'Avana

Una discussione cordiale e aperta su più fronti quella tra Barack Obama e il leader cubano Raul Castro nella prima visita di un presidente

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Incontro disteso tra Obama e Raul Castro all'Avana

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Una discussione cordiale e aperta su più fronti quella tra
Barack Obama e il leader cubano Raul Castro nella prima visita di un presidente statunitense all’Avana in quasi un secolo. Un faccia a faccia di un’ora e mezzo seguito da un incontro bilaterale allargato alle rispettive delegazioni.

Nella successiva conferenza stampa, Obama ha affermato: “Presidente Castro, a Panama Lei ha detto che potremmo essere in disaccordo oggi su qualcosa su cui saremo d’accordo domani. Ed è stato certamente così negli ultimi 15 mesi e nei giorni che hanno preceduto questa visita. E oggi posso riferire che continueremo a progredire su molti fronti per normalizzare le nostre relazioni.”

Uno degli argomenti su cui permangono visioni diverse, secondo Obama, è quello dei diritti umani, tema su cui si sono concentrate le domande dei giornalisti statunitensi.

A una di esse, Castro ha risposto: “Detenuti politici? Mi dia la lista. Se ce ne sono saranno liberati subito”.

Castro ha aggiunto che diritti fondamentali sono anche l’accesso all’istruzione e alla sanità gratuite, con riferimento al fatto che tali possibilità sono garantite a Cuba, ma non a tutti i cittadini statunitensi.

Il tema dei diritti umani non mancherà di essere affrontato nell’incontro che Obama avrà questo martedì con alcuni dissidenti.

La richiesta ribadita da Raul Castro è stata invece la rimozione dell’embargo, resa impossibile finora dal Congresso statunitense, nonostante gli sforzi di Obama, che ha comunque permesso l’alleggerimento delle sanzioni, aprendo nuove possibilità economiche alle imprese dei due Paesi.

Prima dell’incontro con Castro, il capo della Casa Bianca ha reso omaggio a José Martì, eroe dell’indipendenza.