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Accuse e nuove sanzioni: gli USA alzano il tiro contro Pyongyang

Obama ordina congelamento degli asset governativi e stop agli export. La Casa Bianca: "L'arresto dello studente americano risponde a fini politici"

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Accuse e nuove sanzioni: gli USA alzano il tiro contro Pyongyang

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La Casa Bianca parla di arresto per fini politici e annuncia nuove sanzioni contro la Corea del Nord. All’indomani della condanna a quindici anni di lavori forzati per lo studente americano, che aveva sottratto uno striscione propagandistico nel suo hotel di Pyongyang, Washington replica aumentando la pressione politica e diplomatica sul regime nordcoreano.

Se il Dipartimento di Stato ha chiesto la clemenza, il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha parlato di “strumentalizzazione”. “Le accuse rivolte a questa persona – ha detto – non avrebbero portato all’arresto né negli Stati Uniti, né in praticamente ogni altro paese del mondo. È ormai sempre più chiaro che il governo nordcoreano si avvale dei cittadini statunitensi come pedoni di una strategia politica”.

Accompagnato da una nuova condanna delle attività nucleari di Pyongyang, nelle stesse ore arrivava l’ordine di Obama di congelare tutti gli asset del governo di Kim Jong-un negli Stati Uniti e di bloccare ogni export verso la Corea del Nord.

L’escalation nelle tensioni fra Washington e Pyongyang ha subito una forte accelerazione a partire dai test nucleari e balistici annunciati dal regime nordcoreano all’inizio di gennaio. Negli scorsi giorni, Kim Jong-un ha ribadito la volontà di non piegarsi alla pressione internazionale e annunciato che in settimana verranno sperimentati delle testate nucleari e dei missili balistici in grado di trasportarle.