ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Usa 2016: Florida, terra d'azione per cubani che oggi votano Trump ma domani voterebbero Clinton

Il mini Super Tuesday di oggi in Florida: un piccolo manuale per l’uso del voto negli Stati Uniti. Le primarie che qui decideranno l’assegnazione di

Lettura in corso:

Usa 2016: Florida, terra d'azione per cubani che oggi votano Trump ma domani voterebbero Clinton

Dimensioni di testo Aa Aa

Il mini Super Tuesday di oggi in Florida: un piccolo manuale per l’uso del voto negli Stati Uniti. Le primarie che qui decideranno l’assegnazione di 99 delegati repubblicani e di 246 democratici incarnano tutti i paradossi dell’elettorato americano.

“Donald Trump fallirà miseramente perchè in Florida e in tutto il Paese, il 90% del lavoro sporco lo fanno i Latinos” afferma un ispanico residente a Miami.

Sia il senatore del Texas Ted Cruz che Marco Rubio, senatore proprio qui in Florida, sono cubani d’origine. Tuttavia i sondaggi, in uno Stato che ospita la più nutrita comunità cubana del Paese, danno favorito il candidato repubblicano Donald Trump.

“Si potrebbe pensare che i due senatori cubani repubblicani siano i candidati naturalmente preferiti dalla comunità cubana in Florida. Ma le cose non funzionano così. Non è che la gente voti per qualcuno del suo gruppo etnico, che le donne votino per le donne e gli uomini per gli uomini. La gente vota per le loro idee” spiega Rosemary O’Hara, caporedattrice politica al “Sun-Sentinel”, uno dei quotidiani più letti in Florida.

Ma nel possibile confronto fra Donald Trump e Hillary Clinton, gran favorita per le primarie democratiche, non ci sarebbe battaglia. Il corrispondente di euronews Stefan Grobe:

“Nelle primarie di oggi la Florida sembra essere in pugno a Donald Trump e Hillary Clinton. Ma in una competizione finale tra questi due candidati, uno Stato perennemente in bilico come questo virerebbe drasticamente in favore della Clinton. La sua ottima relazione con i Latinos potrebbe perfettamente essere determinante per l’elezione”.