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Siria: iniziato ritiro russo, abbracci e medaglie ai piloti di ritorno

I primi piloti russi di ritorno dalla Siria sono stati accolti da eroi alla base di Buturlinovka, una volta riportati in patria i propri velivoli. È

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Siria: iniziato ritiro russo, abbracci e medaglie ai piloti di ritorno

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I primi piloti russi di ritorno dalla Siria sono stati accolti da eroi alla base di Buturlinovka, una volta riportati in patria i propri velivoli.
È l’inizio del ritiro annunciato nelle scorse ore dal Cremlino, e che sembra favorire i negoziati in corso a Ginevra.
Nello stesso tempo sono proseguite le operazioni contro l’Isis alle porte di Palmira: velivoli decollati dalla base di Hmeimim, nei pressi di Latakia, hanno assistito l’esercito siriano che tenta di sfondare le linee dell’Isis.

La Russia ha detto, al momento stesso dell’annuncio del ritiro, che le sue due basi in Siria restano attive, anche se passeranno presto in modalità “routine”: la base aerea di Hmeimeim, vicino a Latakia, e quella navale di Tartous.

Il capo dell’amministrazione del Cremlino ha tra l’altro confermato che restano anche le batterie di missili S-400 terra-aria, per il momento:

“Per proteggere con efficacia le nostre basi, anche dal cielo, sono necessari i più moderni sistemi di difesa aerea”, ha detto Ivanov, in passato Ministro della Difesa.

I raid russi in Siria erano iniziati il trenta settembre. Il Cremlino parla di “missione compiuta”, e dice che sono stati eliminati 2.000 jihadisti venuti dalla Russia. Il fronte Al Nusra, considerato branca siriana di Al Qaida, ha detto che lancerà un’offensiva appena completato il parziale ritiro russo.