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Migranti: otto dispersi in mare, tre annegati in un fiume

Undici migranti morti in poche ore, tra il naufragio di un gommone con otto persone a bordo vicino all’isola greca di Kos, e il tentato

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Migranti: otto dispersi in mare, tre annegati in un fiume

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Undici migranti morti in poche ore, tra il naufragio di un gommone con otto persone a bordo vicino all’isola greca di Kos, e il tentato attraversamento del fiume Suva Reka, alla frontiera greco-macedone. Ventitré migranti sono stati tratti in salvo, altri tre sono annegati. Erano tutti afghani.

Sulla stessa frontiera greco-macedone, nel campo di Idomeni, le condizioni si fanno insostenibili:
la terra non riesce più ad assorbire l’acqua, si formano pozze ovunque e fa freddo.

Condizioni al limite, nelle quali si teme che possano diffondersi epidemie.

Una bambina siriana e un adulto di nazionalità imprecisata sono stati ricoverati in un ospedale greco perché affetti da epatite A.

Ora le autorità fanno il possibile per prevenire un ipotetico contagio.

Il governo greco ha a più riprese invitato tutti i 12.000 migranti a lasciare il campo di Idomeni, offrendo in cambio sistemazioni in campi meglio attrezzati. Ma i migranti per ora preferiscono restare qui, nella speranza di rientrare in una delle ristrette finestre per attraversare la prima di una serie di frontiere verso l’Europa occidentale.