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Migranti: centinaia attraversano il fiume a frontiera macedone, bloccati

Sempre più migranti cercano di aggirare lo snodo di Idomeni, al confine greco-macedone, e alcuni gruppi sembrano aver trovato un valico fluviale nei

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Migranti: centinaia attraversano il fiume a frontiera macedone, bloccati

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Sempre più migranti cercano di aggirare lo snodo di Idomeni, al confine greco-macedone, e alcuni gruppi sembrano aver trovato un valico fluviale nei pressi di Chamilo, appena un paio di chilometri ad ovest rispetto al sovraffollato campo di Idomeni.

Secondo alcuni testimoni, sarebbero centinaia le persone passate in Macedonia attraverso il valico fluviale e successivamente bloccate dalla polizia macedone.

È lo stesso fiume in piena, il Suva, nel quale sono stati ripescati in mattinata i corpi di tre afghani, mentre altri 23 sono stati tratti in salvo.

Gli afghani sanno che non rientreranno nelle quote alle quali viene consentito il passaggio, perché la frontiera viene aperta a siriani e iracheni, e quindi, come molti altri, sono più propensi a tentare la traversata clandestina.

In giornata si è anche saputo del naufragio, nel tratto di mare tra Turchia e Grecia, vicino all’isola di Kos, di un gommone, con otto persone a bordo: non sono stati trovati superstiti.

Delle migliaia di migranti che arrivano in Grecia, buona parte si dirige subito verso la frontiera macedone, verso il sovraffollato campo di Idomeni, dove le condizioni si sono fatte estremamente difficili: ma i migranti rifiutano di lasciare questo campo, benché il governo greco offra sistemazioni migliori, perché temono di perdere l’occasione di rientare in una delle piccole quote che giornalmente vengono autorizzate ad attraversare la prima di una serie di frontiere verso l’Europa occidentale.

“La pioggia incessante ha reso le cose estremamente difficili per i migranti – sottolinea la corrispondente di Euronews da Atene -: le autorità sanitarie sono molto preoccupate, in particolare per le migliaia di bambini piccoli, spesso colpiti da febbri o gastroenteriti”.

“Diventa quasi impossibile curarli, in queste condizioni. I bambini rappresentano circa un terzo dei rifugiati, che sono circa 45.000 al momento in Grecia.
Di questi 12.000 sono nel campo di Idomeni, 10.000 nelle isole, 11.000 nella regione di Atene, 12.000 nel resto della terraferma greca”.

“Nel frattempo, gli arrivi continuano. Secondo la stampa turca, tre milioni di persone si trovano sulla costa turca in attesa di un’opportunità per tentare la traversata verso la Grecia”.