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Grecia: 3000 migranti trasferiti in un centro di accoglienza vicino Idomeni

La Grecia ricolloca i migranti in strutture coperte: circa 3000 hanno trovato alloggio, sabato, nel campo di Nea Kavala, a 25 chilometri dal confine

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Grecia: 3000 migranti trasferiti in un centro di accoglienza vicino Idomeni

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La Grecia ricolloca i migranti in strutture coperte: circa 3000 hanno trovato alloggio, sabato, nel campo di Nea Kavala, a 25 chilometri dal confine con la Repubblica di Macedonia.

Un campo allestito in due giorni e dove i profughi hanno a disposizione tende, cibo, docce, bagni e telefoni pubblici. Tre medici e un’ambulanza sono presenti giorno e notte.

Saranno pronti 50.000 posti nei centri di accoglienza entro la fine della settimana prossima, ha fatto sapere il vice-ministro della Difesa greco, Dimitris Vitsas.

Volantini in arabo, pashtun e farsi vengono distribuiti ai rifugiati di Idomeni esortandoli a cooperare con le autorità per essere trasferiti nelle strutture. Qui sono bloccati circa 12.000 migranti, dopo la chiusura della frontiera da parte della Repubblica di Macedonia. Le condizioni igieniche restano pessime, registrati anche due casi di epatite A.

A poca distanza dal campo due anziani prestano aiuto ai profughi: Eleni Dimoni è cresciuta con i racconti della nonna, fuggita dalla Turchia nel 1922 su una piccola barca: “Una settimana fa sono venute due ragazze assieme a otto bambini. Dicevano, abbiamo fame. Ho dato loro qualcosa da mangiare. Mi hanno detto che avrebbero voluto farsi la doccia quindi li ho lasciati farsi una doccia. Poi è venuto un giornalista tedesco e una della ragazze mi ha abbracciato ringraziandomi e ho cominciato a piangere, e anche mio marito si è messo a piangere. È stato commovente”.

La Grecia accoglie circa 42.000 migranti, quasi 8000 sulle proprie isole. Della questione discuteranno Unione Europea e Turchia il 17 e 18 marzo. In agenda il controverso progetto di accordo con Ankara sulla riammissione dei migranti cosiddetti “irregolari”.