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I 25 anni del programma Media

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I 25 anni del programma Media

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Il Programma MEDIA dell’Unione Europea festeggia i 25 anni. Suo obiettivo è incentivare la cinematografia europea e in generale gli audiovisivi. Dal

Il Programma MEDIA dell’Unione Europea festeggia i 25 anni. Suo obiettivo è incentivare la cinematografia europea e in generale gli audiovisivi. Dal 2014 il capitolo “Creative Europe” si occupa di rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi europei soprattutto del settore audiovisivo. A Berlino in occasione della Berlinale abbiamo incontrato la resopnsabile della sezione Creative Europe MEDIA.

Lucía Recalde, responsabile Creative Europe MEDIA: “Quello che facciamo è sostenere progetti in fase di pre-produzione, di sviluppo ma anche dopo, in fase di post produzione, in modo che possano essere distribuiti in tutta l’Unione Europea. MEDIA fornisce una piattaforma strutturata per i produttori cinematografici, i distributori di film per aiutarli e non solo nella creazione e la produzione dei film, ma anche nella distribuzione e la proiezione nei cinema continentali”.

Tra i progetti c‘è anche lo Shooting Stars alla Berlinale per promuovere i giovani talenti europei, l’evento Berlinale Talents, l’ASIX-day per i registi emergenti. Per incentivare il mercato cinematografico MEDIA supporta la maggior parte dei principali mercati e i forum di co-produzione in Europa, come il mercato del cinema durante la Berlinale o al Festival di Cannes. Il settore cartoon è diventato la più importante piattaforma di coproduzione europea per i film di animazione europei. Intanto il mercato dell’audivisivo è in piena trasformazione.

Lucía Recalde : “Una delle sfide del programma MEDIA è davvero sostenere, con nuove promozioni, attraverso nuovi canali di distribuzione, approfittando di tutti i nuovi mezzi digitali per far conoscere queste opere non solo in Europa ma anche fuori. L’industria audiovisiva ha bisogno di nuovi modi di collegarsi al pubblico, il pubblico più giovane che si rivolge a nuovi contenuti europei, ma in modo molto diversificato, attraverso i tablet e questa è una sfida importante: come intercettare questo pubblico in un modo molto diverso”.