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Russia: attivisti e giornalisti aggrediti al confine con Cecenia

Un gruppo di attivisti per i diritti umani e di giornalisti è stato attaccato da una banda di uomini col volto coperto mentre a bordo di un minibus

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Russia: attivisti e giornalisti aggrediti al confine con Cecenia

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Un gruppo di attivisti per i diritti umani e di giornalisti è stato attaccato da una banda di uomini col volto coperto mentre a bordo di un minibus stava passando il confine tra l’Inguscezia e la Cecenia.

Il veicolo è stato dato alle fiamme e la maggior parte dei passeggeri picchiata.

Gli occupanti sono stati poi portati all’ospedale. Si trattava di un viaggio stampa organizzato dal Comitato contro la Tortura, un’associazione che viene appena tollerata dal regime ceceno.

E la stessa associazione ha postato le immagini di un attacco a uno dei suoi uffici. Un gruppo di persone mascherate sono penetrate nella sede in Inguscezia.

Sono tempi duri per l’informazione sia in Russia che nelle ex repubbliche socialiste e per questo motivo alcuni di loro sono scesi in strada per protestare a Mosca, subito controllati dalle forze dell’ordine

Dice un portavoce: “Siamo venuti qui per dire che questi attacchi sono inaccettabili. Ancora una volta un attentato nei territori del Caucaso del nord. Un attacco collegato probabilmente al circolo attorno al presidente Ramzan Kadyrov”.

I giornalisti continuano a chiedere al governo russo che metta in piedi una commissione e conduca un’indagine per esaminare le responsabilità.