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Il talento di Masha diluito nel Meldonium

Che cos'è il farmaco cui è risultata positiva la Sharapova. L'ex numero uno del tennis mondiale non sarebbe la sola. Il ministro russo dello Sport si attende un 'terremoto'.

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Il talento di Masha diluito nel Meldonium

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Ma cosa ha preso Maria Sharapova?

Maria Sharapova, la tennista russa ex numero uno del mondo, nella bufera dopo essere risultata positiva a un test antidoping, scopre un vaso di pandora.
Ma prima di vedere cosa c‘è dentro il vaso, cerchiamo di capire cos‘è il farmaco che la Sharapova ha assunto.

Masha, come la chiamano affettuosamente i suoi fan, ha preso il Meldonium, il farmaco anti-ischemico entrato nella lista dell’Agenzia mondiale antidoping il 1° gennaio scorso.

Si tratta di un medicinale dal costo modestissimo, in commercio dagli anni Ottanta, in molti Paesi dell’ex blocco sovietico, ma non in Italia. Si può acquistare in farmacia, prodotto in esclusiva da un’azienda lettone, la Grindex.

A livello terapeutico è utilizzato contro le cefalee e come anti-ischemico, ma altera il metabolismo, abbassa i valori di emoglobina, migliorando la fluidità del sangue e agendo quindi come eventuale “coprente” di sostanze dopanti.

In realtà, gli effetti sugli sportivi non sono ancora noti del tutto.

Il suo uso, ha scritto un laboratorio tedesco di Colonia, in una pubblicazione scientifica da cui l’Agenzia ha preso i risultati per disporre il divieto, dimostra un incremento della resistenza degli sportivi, aiuta il recupero dopo l’esercizio, protegge dallo stress e migliora il funzionamento del sistema nervoso centrale.

Masha potrebbe non essere sola

Si era partiti dal biathlon e da due ucraini, ora la valanga sembra inarrestabile.

Sarcastico ma amaro il ministro dello Sport russo, Vitaly Mutko,
ha dichiarato: “Ci aspettano degli sconvolgimenti su questo farmaco: non sta a me annunciarlo, ma casi del genere ce ne saranno ancora, per il piacere dei nostri amici”.

“Non è un sistema – ha aggiunto Mutko – indagheremo comunque su ogni singolo caso. Sei mesi fa avevamo avvertito tutte le federazioni che questo farmaco era stato incluso nella liste di quelli proibiti. Ma bisogna fare chiarezza su queste cose: l’atleta non lo prende da solo”.

Magra consolazione per Maria Sharapova.

E intanto gli sponsor cominciano a abbandonarla, sospeso il rapporto con la Nike, il marchio di orologi Tag Heuer ha reso noto che non le rinnoverà il contratto e la Porsche ha annullato tutti gli eventi in programma con la tennista.

Così gli sponsor ma non la sua Federazione

In una dichiarazione rilasciata all’agenzia russa Tass, il capo del tennis russo Shamil Tarpishchev si augura che la Sharapova possa essere disponibile per le Olimpiadi brasiliane di questa estate.
“Penso siano tutte sciocchezze – ha detto -Gli uomini e le donne di sport prendono quello che danno loro fisioterapisti e medici”.