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Portogallo: il conservatore Marcelo Rebelo de Sousa si insedia alla presidenza

“Giuro sul mio onore di ricoprire fedelmente la carica che mi è stata conferita e di difendere, rispettare e far rispettare la Costituzione della

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Portogallo: il conservatore Marcelo Rebelo de Sousa si insedia alla presidenza

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“Giuro sul mio onore di ricoprire fedelmente la carica che mi è stata
conferita e di difendere, rispettare e far rispettare la Costituzione della Repubblica portoghese”.

Con queste parole Marcelo Rebelo de Sousa è diventato il diciannovesimo presidente del Portogallo. L’ex leader del Partito socialdemocratico, formazione politica di centrodestra, aveva ottenuto il 52% dei voti al primo turno delle elezioni, svoltesi il 24 gennaio.

Il neo capo di Stato ha tenuto un discorso di insediamento, giudicato dai più trasversale, sottolineando però come l’esecutivo in carica dovrà rispettare i diktat economici imposti da Bruxelles: “Senza rigore o trasparenza finanziaria – ha detto – il rischio di un ritorno o del prolungarsi della crisi è drammaticamente alto”.

67 anni, docente di diritto all’Università di Lisbona, comunicatore nato e star della televisione portoghese, Rebelo de Sousa dovrà coabitare con un governo di sinistra, guidato dal socialista António Costa (suo ex allievo), determinato a mettere fine alle politiche di austerità.

Pur sprovvisto di potere esecutivo, in Portogallo il Presidente della Repubblica può costringere l’esecutivo alle dimissioni nel caso in cui stimasse non garantito il regolare funzionamento delle istituzioni.

Mercoledì prossimo il Parlamento di Lisbona dovrà approvare un progetto di bilancio su cui Bruxelles ha già espresso delle riserve. E in un simile periodo d’incertezza il ruolo del capo di Stato diventa determinante. Tanto più che da aprile (cioè sei mesi dopo le elezioni legislative) avrà il potere di sciogliere l’assemblea.