ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Jobs act francese: straordinari meno cari e licenziamenti più facili

Anche la Francia avrà il suo Jobs act e dirà addio alle 35 ore di lavoro settimanali. Questo almeno è quello che si teme oltralpe e a poco servono le

Lettura in corso:

Jobs act francese: straordinari meno cari e licenziamenti più facili

Dimensioni di testo Aa Aa

Anche la Francia avrà il suo Jobs act e dirà addio alle 35 ore di lavoro settimanali.

Questo almeno è quello che si teme oltralpe e a poco servono le parole rassicuranti del ministro che ha l’obiettivo di dinamizzare il mercato del lavoro.

Il ministro del Lavoro, Myriam El Khomri, sul suo disegno di legge:

“La normativa risponde alla situazione attuale nel nostro Paese, abbiamo un tasso di disoccupazione che va oltre il 10%, è lo stesso di 20 anni fa. C‘è stato un lieve miglioramento nell’ultimo periodo, ma non basta. Il nostro Paese crea meno lavoro che altri”.

E a confrontare i soli dati tra il 2013 e 2015 i posti di lavoro creati Oltralpe sono effettivamente in numero inferiore rispetto alla stessa Italia e Spagna:

“Per me la posta in gioco di questa riforma è migliorare l’accesso al lavoro”.

La riforma risponde all’esigenza di una liberalizzazione del mercato del lavoro e una maggiore libertà nei licenziamenti, cosa che anima piazza e cuori in Francia.
Previsto inizialmente per oggi, il testo approderà al Consiglio dei ministri il prossimo 24 marzo.
Ecco i punti più controversi della normativa:

La durata massima della giornata di lavoro è fissata in 10 ore, che con un accordo collettivo possono diventare 12.

La settimana di lavoro resta di 35 ore, con un massimo di 48 ore, con la riforma si potrà lavorare fino a 60 ore, previo accordo aziendale. Riposi compensatori saranno eventualmente previsti nelle settimane successive.

A legge approvata cambierà anche il regime degli straordinari: non si potrà andare oltre un minimo del 10% di retribuzione in più, stabilito oggi al 25% senza accordo.

Altro punto controverso è quello dei licenziamenti: il disegno di legge francese li renderà piu facili, ampliando il ventaglio di cause che giustificano i licenziamenti economici.

Tra le cause il progetto di legge annovera momenti di difficoltà come un calo degli ordini o perdite di esercizio per diversi trimestri consecutivi, ma anche trasferimenti di tecnologia o riorganizzazione aziendale necessaria per salvaguardare la sua competitività.

Anche le indennità di licenziamento avranno un freno e non andranno oltre le 15 mesilità.

Pc, tablet e smartphone aziendali usati dal dipendente non saranno monitorati, il governo francese vuole salvaguardare il diritto alla disconnessione e garantire di non essere inondati di mail fuori dall’orario di lavoro.