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Quel che resta di Fantasporto 2016


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Quel che resta di Fantasporto 2016

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Dimenticate lupi mannari e vampiri. Anche gli zombi sono andati in soffitta. Le nuove creature del genere horror sono le sirene. La giovane regista polacca Agnieszka Smoczynska, autrice di Corki dancingu (titolo internazionale: “The Lure”) racconta di due giovani sirene che finiscono in un night negli anni ’80 a Varsavia. Un horror musicale

Il film si è aggiudicato il podio piu’ alto a Fantasporto 2016 dopo essere stato premiato anche al Sundance Film Festival.

Agnieszka Smoczynska, regista: “Abbiamo ucciso la sirenetta e abbiamo creato la moderna sirena. Volevamo farlo. Ecco perché le nostre sirene sono belle sopra, sono belle ragazze ma le loro code di pesce sono enormi e brutte. Quando si legge Hans Christian Andersen o quando si guarda la Disney, si nota una sirena con un bel corpo, col reggiseno e una coda di pesce sexy. La nostra sirena è per metà una bella ragazza, l’altra metà è un mostro. Un bel mostro”.

Questa è stata la 36esima edizione di Fantasporto, International Film Festival di Porto, in cui le sezioni maggiori sono dedicate al cinema fantastico. Il presidente della giuria è stato l’olandese Ate de Jong (“Higway to Hell”, w/ Ben Stiller).

Ate de Jong, Presidente della Giuria: “ La cosa migliore è la possibilità di vedere tantissimi film che diversamente non si vedrebbero. Non mi piacciono tutti i film, ma di ognuno mi piace qualcosa, anche un solo elemento speciale. E’ stata fatta una buona scelta”.

Il film russo Pikovaya dama: Chyornyy obryad (Regina di spade) di Svyatoslav Pogdayevskiy
ha vinto il premio speciale della giuria. E’ la storia di una caccia e dell’essere posseduti.

Un altro grande vincitore è stato Il viaggio di Chasuke (selezione ufficiale alla Berlinale), di Sabu Masayuki Mori, il regista giapponese che ha vinto qui nel 2014 il primo premio con “Miss Zombie”.

Adesso ha vinto per la migliore sceneggiatura e il miglior attore, Ken’ichi Matsuyama, che interpreta un angelo sceso sulla Terra per salvare una donna che è condannata a morire in un incidente.

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=gJlqWVmigCA

Altro film giapponese I am a hero firmato Shinsuke Sato, ha fatto il punto. Nel plot un autore di manga senza successo diventa un improbabile eroe di una apocalisse. Il film ha vinto due premi, quello del pubblico, a parimerito con lo svedese “Sensoria”, e il premio della giuria della sezione Orient Express.

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=VBp7zW9hxZY

Yô Ôizumi, attore: “In Giappone, questo tipo di film è raro. Non ero sicuro che sarebbe stato accettato. E’ stata la sfida maggiore”.

Ricardo Figueira, euronews: “ L’ horror è ancora il marchio di Fantasporto, anche se il festival è stato molto più di questo, da tempo.Quest’anno, uno dei punti salienti è stato il tributo pagato a colui che è, probabilmente, il più grande regista macedone contemporaneo.”

Milcho Manchevski aveva vinto il Leone d’Oro a Venezia nel 1994 con “Prima della pioggia” oltre ad aver diretto altri film. Qui ha avuto un premio alla carriera.

Milcho Manchevski, regista: “Ci sono buoni film e brutti film. Finché i buoni film vengono premiati, non mi interessa da dove vengano. Non mi interessa nemmeno chi li abbia girati, semplicmente esistono come minuscole stelle, qualcosa di bello là fuori nello spazio.”

Prima della pioggia mette a fuoco un fotoreporter esule che da Londra torna nel natio villaggio macedone e ritrova l’amata di un tempo e resta sgomento davanti all’orrore della guerra nei Balcani.

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