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Immigrazione, vertice Ue-Turchia tra aiuto e denuncia della repressione dei media

Chiudere definitivamente la rotta migratoria dei Balcani: un passo impossibile da compiere senza il ruolo chiave della Turchia, oltre che della

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Immigrazione, vertice Ue-Turchia tra aiuto e denuncia della repressione dei media

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Chiudere definitivamente la rotta migratoria dei Balcani: un passo impossibile da compiere senza il ruolo chiave della Turchia, oltre che della Grecia.

Giunto a Berlino già domenica per preparare assieme alla Cancelliera tedesca Angela Merkel il vertice straordinario di oggi con i Ventotto, il Premier turco Ahmet Davutoglu ha insistito che Ankara ha compiuto passi importanti per rispettare gli accordi conclusi a novembre con l’Europa e fermare il flusso migratorio verso le isole elleniche. Un viaggio che tuttavia ancora ieri è costato la vita ad almeno 25 persone tra cui 10 bambini.

Il vertice di Bruxelles si svolge in un contesto di tensione e frammentazione dei Paesi europei messi alla prova dalla crisi migratoria. E il dialogo con la Turchia è complicato dal tema della libertà d’espressione e della repressione dei media critici verso il Presidente islamico-conservatore Recep Tayyip Erdogan.

Venerdì notte le forze dell’ordine turche avevano fatto irruzione nella sede del quotidiano Zaman: un fatto inaccettabile per il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz che ha promesso di affrontare l’argomento durante il summit. L’opposizione turca ha denunciato come Zaman sia diventato in meno di 48 ore da quotidiano critico verso il governo a organo di propaganda della maggioranza.

Un legame critico e cruciale quello con la Turchia alla quale l’Europa ha promesso la soppressione dei visti e un rilancio del processo di adesione all’Unione, oltre a 3 mliardi di euro di aiuti per i circa 3 milioni di rifugiati siriani arrivati nel Paese.