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Brasile: Lula prelevato dalla polizia, denuncia spettacolarizzazione

Stanco ma soprattutto furioso, Ignacio Lula da Silva si è immediatamente presentato davanti ai giornalisti dopo esser stato sentito dal giudice in

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Brasile: Lula prelevato dalla polizia, denuncia spettacolarizzazione

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Stanco ma soprattutto furioso, Ignacio Lula da Silva si è immediatamente presentato davanti ai giornalisti dopo esser stato sentito dal giudice in una caserma della polizia federale, dove era stato portato in forza di un ordine del giudice.
Un accompagnamento coatto, ordinato dopo il suo rifiuto a testimoniare nel caso Petrobras.

L’ex presidente ha detto di non aver nulla da temere dall’inchiesta, ma ha contestato l’esibizione muscolare: “bastava che mi dicessero che stavano arrivando, ma hanno preferito la presunzione, l’arroganza, quella specie di spettacolo pirotecnico”, ha detto.

Ad appoggiarlo, l’attuale presidente Dilma Rousseff, del suo stesso partito, il Partito dei Lavoratori:

“Voglio esprimere il mio completo disaccordo sul fatto che l’ex presidente Luis Ignacio Lula da Silva sia di nuovo chiamato con un inutile accompagnamento coatto per testimoniare”, ha detto.

A chiamare in causa Lula, ma anche la stessa presidente Rousseff, era stato un senatore, Delcidio Amaral, dello stesso Partito dei Lavoratori.

Su Lula, il Pubblico Ministero usa parole prudenti:

“Al momento – spiega – stiamo indagando sulla base di indizi che lasciano supporre che l’ex presidente e la sua famiglia abbiano ottenuto benefici per eventualmente portare dei progetti nel governo”.

Al centro della vicenda, due residenze non intestate a Lula ma delle quali si ritene fosse il beneficiario reale.
Davanti all’abitazione dell’ex presidente e alla caserma in cui è stato interrogato, nell’aeroporto Congonhas di San Paolo, sono scoppiati tafferugli tra sostenitori e oppositori.