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Eurozona, rallenta l'attività economica. Gli analisti: troppe incertezze

Quella che sembrava una ripresa col freno a mano tirato ora assomiglia sempre più a una frenata. Per il settore privato della zona euro febbraio è

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Eurozona, rallenta l'attività economica. Gli analisti: troppe incertezze

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Quella che sembrava una ripresa col freno a mano tirato ora assomiglia sempre più a una frenata. Per il settore privato della zona euro febbraio è stato il mese di crescita più lento da 13 mesi. Il “termometro” del Pil, l’indice degli acquisti alle imprese, è sceso a 53 punti.

Point of view

Per il settore privato dell'Eurozona ci sono tante preoccupazioni: il settore bancario sotto pressione, il pericolo Brexit, la crisi in Ucraina, l'assenza di governo in Spagna, l'ascesa dei partiti politici estremisti...

L’ennesimo taglio dei prezzi alla produzione non ha impedito il rallentamento del settore servizi, che in Francia, a causa delle conseguenze degli attentati del 13 novembre, ha addirittura trascinato il dato complessivo in contrazione.

In calo anche le aspettative per quest’anno: “Certamente l’attività economica ha perso un po’ di slancio. C‘è preoccupazione per le tante incertezze che riguardano la zona euro. C‘è il settore bancario sotto pressione, il pericolo Brexit, la crisi in Ucraina, l’assenza di governo in Spagna, l’ascesa dei partiti politici estremisti”, afferma Jeremy Batstone-Carr di Charles Stanley & Co.

“C‘è incertezza – prosegue – riguardo alla posizione di Angela Merkel come cancelliere di Germania e, naturalmente, c‘è il dibattito relativo all’efficacia delle politiche della Banca centrale europea. Nessuna sorpresa, dunque, se il settore privato rimane cauto”.

La maggioranza degli analisti dà praticamente per scontato un nuovo intervento dell’Eurotower al vertice di marzo. La previsione è per un nuovo abbassamento del tasso sui depositi, per dare una scossa al credito, ma qualcuno avanza anche l’ipotesi di un ampliamento del piano di acquisti di titoli di Stato.

In Italia il Purchasing Managers’ Index composito è sceso leggermente a 53,7 punti, ma quello del settore terziario è salito a sorpresa a 53,8. Nessuna preoccupazione per la Germania, dove l’indice Pmi servizi sale a 55,3 punti mentre quello composito sale a 54,1.