ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La realtà virtuale "invade" la vita reale

Lettura in corso:

La realtà virtuale "invade" la vita reale

Dimensioni di testo Aa Aa

Un giro virtuale sulle montagne russe ? E’ possibile allo stand di Samsung allestito al recente Mobile World Congress di Barcellona. Il trend

Un giro virtuale sulle montagne russe ? E’ possibile allo stand di Samsung allestito al recente Mobile World Congress di Barcellona.

Point of view

Jean-Daniel Ayme, vice presidente Samsung Europa: "Ci sono sicuramente molte più cose che possiamo fare, non solo con i nostri telefoni, ma con tutto l'ecosistema che si crea attorno al telefonino"

Il trend imperante è targato VR, cioè realtà virtuale, sempre piu’ integrata in smartphone e Internet. Con la videocamera Gear360 Samsung si può ad esempio avere una visione a 360°.

Spiega Jean-Daniel Ayme, vice presidente di Samsung Europa: “Ci sono sicuramente molte più cose che possiamo fare, non solo con i nostri telefoni, ma con tutto l’ecosistema che si crea attorno al telefonino. Abbiamo visto molte nuove applicazioni per la realtà virtuale, per l’istruzione, la formazione, la vendita … ma questo è solo l’inizio”.

Sempre piu’ legata ai video giochi la realtà virtuale dilaga sempre più in ambiti pratici e legati alla vita quotidiana. La taiwanese HTC, produttrice di telefonia mobile, ha realizzato la piattaforma ‘Vive’ in grado di garantire una straordinaria esperienza in un mondo virtuale.

“Adoperiamo laser tramite l’uso di due stazioni base che entrano in gioco insieme a due controller piu’ il visore. – spiega Jon Goddard, responsabile marketing di HTC Europa – In questo modo si puo’ avere una esperienza a 360° di una stanza”.

La realtà virtuale è destinata a diventare più accessibile al grande pubblico, tramite gli smartphone, nei prossimi anni.

“I programmatori – Goddard – lavoreranno in modo creativo per tradurre la realtà virtuale in applicazioni per la salute. Potrebbero essere i simulatori che consentono ai chirurghi di operare in realtà virtuale o per formare il personale destinato a lavori pericolosi, come immersioni in acque profonde e quant’altro”.

La concorrenza è già scatenata in una settore che si prevede possa avere un mercato potenziale di un miliardo di euro.