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Scontri e tensione nel primo giorno di smantellamento della 'giungla' di Calais

Tre militanti ‘No border’ e un migrante minorenne sono stati interpellati dalla polizia francese e 5 agenti sono rimasti lievemente feriti negli

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Scontri e tensione nel primo giorno di smantellamento della 'giungla' di Calais

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Tre militanti ‘No border’ e un migrante minorenne sono stati interpellati dalla polizia francese e 5 agenti sono rimasti lievemente feriti negli scontri.

Più del bilancio tuttavia è l’atmosfera generale d’estrema tensione ad aver caratterizato ieri la prima giornata d’intervento per smantellare parte della cosiddetta ‘giungla’ di Calais.

Intervento approvato dalla giustizia francese 5 giorni fa e che si concentra sulla parte Sud della bidonville nella quale sono accampate migliaia di persone (tra le 3.700 e le 7.000 a seconda delle fonti) che sperano d’attraversare la Manica per raggiungere il Regno Unito.

Secondo il resoconto della Prefettura l’intervento ha riguardato nella stragrande maggioranza domicili di fortuna già vuoti e soltanto 4 o 5 occupanti hanno opposto resistenza. Una ricostruzione molto differente quella delle associazioni non governative che parlano di un’operazione gestita in maniera brutale.

I militanti hanno cercato di impedire che la polizia caricasse i migranti sugli autobus denunciando la mancanza di un vero piano alternativo all’attuale, seppure precaria, sistemazione. Il Ministero dell’Interno assicura che nei prossimi giorni altri 500 posti saranno disponibili. Secondo le associazioni invece i container già predisposti non avrebbero acqua corrente e riscaldamento e sono dunque inadatti ad accogliere famiglie con bambini.