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Migranti, Tusk percorre la rotta balcanica per salvare Schengen

Un viaggio simbolico quello di Donald Tusk, che fino al 3 marzo percorrerà, al contrario, le tappe della ormai nota Rotta dei Balcani. Prima tappa

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Migranti, Tusk percorre la rotta balcanica per salvare Schengen

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Un viaggio simbolico quello di Donald Tusk, che fino al 3 marzo percorrerà, al contrario, le tappe della ormai nota Rotta dei Balcani. Prima tappa, Vienna, dove il Presidente del Consiglio europeo ha incontrato il Cancelliere austriaco Werner Faymann. Un incontro importante dopo le tensioni nate a seguito della decisione austriaca di introdurre un limite agli ingressi giornalieri dei migranti nel Paese.

“Dobbiamo affrontare insieme le conseguenze dal punto di vista umanitario delle nostre decisioni. In questo momento è fondamentale sostenere un Paese come la Grecia, dove gli arrivi sono in continuo aumento. E non perché la Grecia rappresenti la méta dei migranti e rifugiati in viaggio, ma perché da qui sperano di muoversi in altri Paesi europei” ha dichiarato il Presidente del Consiglio Ue in conferenza stampa da Vienna”.

Per Tusk l’obiettivo è sostenere l’area Schengen, punto sul quale concorda anche il Cancelliere austriaco.

“L’Austria non può essere una sala d’attesa per la Germania. Abbiamo già espresso la nostra opposizione alla politica del lascia passare adottata da alcune capitali. Questo perché teniamo all’area Schengen e alla cooperazione europea. E’ importante creare le condizioni per una migliore protezione delle frontiere esterne dell’area Schengen”.

Il viaggio di Tusk nei Balcani si concluderà con una visita ad Ankara, dove il Presidente del Consiglio europeo incontrerà il Primo Ministro Ahmet Davutoglu in vista del vertice in programma lunedì a Bruxelles con gli altri 28 leader europei.

Un appuntamento fondamentale nel tentativo di frenare il flusso degli arrivi in Grecia, dove la tensione resta alta.