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Gli Oscar della polemica

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Gli Oscar della polemica

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Le polemiche che hanno accompagnato l’88 edizione degli Oscar sembravano lontane domenica notte. Forse non per tutti. L’attore comico Chris Rock, che

Le polemiche che hanno accompagnato l’88 edizione degli Oscar sembravano lontane domenica notte. Forse non per tutti.
L’attore comico Chris Rock, che ha condotto la serata, è tornato a suo modo sulla questione:

“Sono qui agli Oscar dei bianchi, e meno male, se non fosse stato così non avrei neppure avuto questo ruolo”.

Gli ultimi strascichi polemici hanno comunque lasciato presto il posto alle statuette. Quella del miglior film a “Il caso Spotlight”,che racconta l’inchiesta condotta dai giornalisti del Boston Globe sugli abusi di sacerdoti pedofili.

Michael Sugar:

“Questo film ha dato voce ai sopravvissuti e l’Oscar amplificherà la voce che risuonerà fino in Vaticano”.

Il film ha avuto anche la statuetta per la miglior sceneggiatura.

Era uno degli Oscar più attesi. Dopo sei nomination, Leonardo Di Caprio ce l’ha fatta: è stato premiato come miglior attore protagonista.

Leonardo Di Caprio:

“Fare questo film è stato come indagare sulle relazioni umane nel mondo, mondo che ha registrato il 2015 come l’anno più caldo mai rilevato nella storia. Siamo stati costretti a spostare le riprese in alcune zone del nel sud del mondo per trovare la neve. Il surriscaldamento climatico è un fatto reale”.

https://www.youtube.com/watch?v=HjVYfoV8ZT0&feature=youtu.be

The Revenant ha avuto anche l’Oscar per la miglior fotografia.

Ed è sempre The Revenant che vale al regista Alejandro Iñárritu il suo secondo Oscar consecutivo per la regia.

Alejandro G. Iñárritu:

“Grazie, grazie all’Accademia, Grazie Leonardo per aver dato la tua anima, la tua arte la tua vitalità”.

Prima nomination e prima vittoria per la giovane attrice americana Brie Larson in “Room”.

Brie Larson:
“Vorrei ringraziare il regista, Lenny Abrahamson, che è formidabile. Grazie a Emma Donoghue, a Jacob Tremblay, che è stato al mio fianco in tutti i modi possibili”.

Inaspettata la statuetta a Mark Rylance, miglior attore non protagonista per “Il ponte delle spie” di Steven Spielberg.

Alicia Vikander si è imposta come migliore attrice non protagonista in “The Danish Girl” avendo la meglio su attrici come Kate Winslet, e Rachel McAdams.

“Mad Max: Fury Road” di George Miller fa incetta di statuette: sei, tutte per categorie cosiddette tecniche.

L’88 edizione degli Oscar ha decretato come miglior film straniero l’ungherese “Il figlio di Saul”.

E infine dopo sei nomination, Ennio Morricone, 87 anni, ha ricevuto l’Oscar per la colonna sonora di “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino. Ad accogliere Morricone sul palco una standing ovation.

http://www.ilpost.it/2016/02/29/live-premi-oscar-2016/

Lise Pedersen, euronews:

- Salve Brandi, grazie per essere con noi dal teatro Dolby in Los Angeles. Leonardo di Caprio ce l’ha fatta finalmente”

Brandi Hitt, ABC:

“Si, Lise, finalmente, ci sono molti festeggiamenti per l’Oscar a Di Caprio. Ha avuto 5 nomination come miglior attore, torniamo indietro agli anni Novanta con il film di Gilbert Grape.
Stanotte finalmente è riuscito a conquistare la statuetta.
È stato accolto da una standing ovation e nel suo discorso ha messo in primo piano le sue preoccupazioni e il suo attivismo contro il surriscaldamento climatico.
Starà sicuramente festeggiando insieme agli altri”.

-La cerimonia si è conclusa a sorpesa con l’Oscar a Spotlight di Tom McCarthy cosa puoi dirci?”

“I critici erano divisi, accreditavano ‘Spotlight’, ‘The Big Short’ e ‘The Revenant’. Quest’ultimo era il grande favorito, per tante ragioni e anche per Leonardo di Caprio.
Il regista ha in effetti conquistato la statuetta per la regia, ma alla fine ‘Spotlight’ si è imposto. ‘Spotlight’ che ha ottenuto il riconoscimento dello Screen Actors Guild Award, per cui alla fine non è stato una grandissima sorpresa.
Uno dei momenti migliori è stato vedere Michael Keaton sul palco eccitatissimo. L’anno scorso aveva recitato in the ‘Birdman’, che vinse l’Oscar come miglior film”. Insomma, ha recitato per due anni consecutivi nel film vincitore dell’Oscar”.

-Molte sorprese, ma anche molti pronostici azzeccati, come quello di Brie Larson come miglior attrice.

“Vero, la sua interpretazione è stata stupenda. Ho pianto, come immagino piangerà qualsiasi altra madre guardando il film “Room”, la storia di una madre e di un figlio tenuti prigionieri in una stanza.
E il suo discorso così semplice e lineare al momento della premiazione. Era una predestinata, questo è ovvio, dopo i vari premi che aveva ottenuto fino a questo momento: Screen Actors Guild, the Golden Globes.
Quindi non è stata una sopresa; comunque l’ha pienamente meritato”.

- Ha rispettato i pronostici anche ‘Mad Max: Fury Road’ che ha fatto incetta di statuette nelle categorie tecniche, polverizzando l’altro record australiano Lezioni di piano che conquistò 3 Oscar nel 1993.

“Che serata per ‘Mad Max: Fury Road’! Parliamo di miglior trucco, migliore acconciatura, miglior suono … continuava a ottenere Oscar dopo Oscar..

Una grande serata per per gli australiani.

Li abbiamo visti tutti felicissimi, chiaramente, ai vari ricevimenti che si sono tenuti dopo la cerimonia ufficiale.
Per gli australiani e per ‘Mad Max: Fury Road’ è stata una grande serata”.