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Come imparare online: l'autodidatta del futuro studia in rete

Questa settimana UTalk risponde a Olivia da Bruxelles: “Qual è la differenza tra “MOOC”, “COOC”, “SPOC” e a chi si rivolgono in particolare questi

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Come imparare online: l'autodidatta del futuro studia in rete

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Questa settimana UTalk risponde a Olivia da Bruxelles: “Qual è la differenza tra “MOOC”, “COOC”, “SPOC” e a chi si rivolgono in particolare questi corsi on-line?”

Risponde Rémi Bachelet, docente, ricercatore presso l’Ecole Centrale di Lille in Francia e creatore del primo MOOC con certificato francese chiamato Project Management.

MOOC sta per “Corsi aperti online su larga scala”. Ciò che è importante capire è che sono corsi gratuiti adatti a moltissime persone in tutto il mondo.

COOC sta per “Corporate Open Course Online”. Ovvero corsi pensati e progettati per le aziende.

SPOC sta per “Corsi minori per privati”. Diversamente dai primi due, il loro obiettivo è quello di rivolgersi a gruppi ridotti di persone offrendo loro corsi fatti su misura.

Il pubblico di riferimento è molto ampio. Abbiamo studenti, universitari che sono stati iscritti dai loro professori, oppure lavoratori che si sono iscritti tramite la loro azienda.

Il vantaggio per le persone in cerca di un corso di formazione è che ci si può registrare on-line. Ci si collega e si segue il corso o la lezione quando si vuole, direttamente da casa, senza bisogna di andare in una scuola. Le persone che lavorano tutto il giorno possono studiare di sera.

In pratica avrete capito che questi corsi on-line sono totalmente gratuiti, perché quando si produce un video l’obiettivo non è ottenere più contatti possibili, non importa se viene il video visto una o mille volte.

Certo occorre un Business Plan. Per quanto riguarda i MOOC questi sono generalmente “free” a meno che non si desideri ottenere un certificato di partecipazione alla fine della sessione oppure dei crediti formativi universitari. Allora in questo caso si dovrà pagare. Ecco come funziona il nostro modello economico”.

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