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Siria: la Turchia contesta la tregua, poche speranze di riuscita

La Turchia alza la voce contro l’accordo russo-americano per una tregua in Siria: il cessate il fuoco dovrebbe entrare in vigore nel fine settimana

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Siria: la Turchia contesta la tregua, poche speranze di riuscita

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La Turchia alza la voce contro l’accordo russo-americano per una tregua in Siria: il cessate il fuoco dovrebbe entrare in vigore nel fine settimana, ma per Ankara il dispositivo è sbagliato. Il problema per i turchi sono i curdi siriani, che Ankara voleva riconosciuti come gruppi terroristi da escludere dalla tregua, così come l’Isil.

“Noi saremmo favorevoli a una tregua che dia respiro ai fratelli siriani, ma è preoccupante vedere che con questa tregua viene dato apertamente supporto al regime di Assad, che è responsabile dell’uccisione di mezzo milione di persone, e ai poteri che lo appoggiano, mentre alle opposizioni si rivolgono solo toni esitanti”.

La Russia accusa: l’artiglieria pesante turca sta continuando a colpire la Siria settentrionale, e di fatto, secondo il Ministro degli Esteri di Mosca, la Turchia mira a sabotare la tregua, e non è nemmeno l’unica:

“Nel giorno stesso in cui Russia e Stati Uniti hanno lanciato l’iniziativa congiunta per il cessate il fuoco in Siria, si sono subito alzate le voci in alcune capitali di Paesi alleati degli Stati Uniti e dalla stessa Washington, mettendo in dubbio la praticabilità di questo accordo. Francamente, queste voci sono appelli più per la guerra che per la pace”.

Lo stesso Lavrov si è intrattenuto al telefono con il Segretario diStato americano, John Kerry: i due hanno discusso delle prospettive di ripresa di un negoziato per una soluzione politica in Siria. Nello stesso tempo Barack Obama riceveva alla Casa Bianca Re Abdullah di Giordania. Il Presidente degli Stati Uniti si è detto “molto cauto” sulle possibilità di riuscita della tregua.