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Siria, accordo per un cessate il fuoco da sabato: molte le incognite sul terreno

Uno stop alle ostilità, dopo cinque anni di guerra civile, è sul punto di concretizzarsi in Siria. L’accordo per un cessate il fuoco, patrocinato da

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Siria, accordo per un cessate il fuoco da sabato: molte le incognite sul terreno

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Uno stop alle ostilità, dopo cinque anni di guerra civile, è sul punto di concretizzarsi in Siria. L’accordo per un cessate il fuoco, patrocinato da Russia e Stati Uniti, dovrebbe entrare in vigore dalla mezzanotte di sabato.

Nel darne l’annuncio, il presidente russo Putin ha rivendicato al suo campo l’iniziativa: “La telefonata è partita da noi, ma è nel mutuo interesse – ha detto – Nella conversazione che ho avuto con Obama, abbiamo approvato le dichiarazioni congiunte da parte dei nostri due Paesi, che presiedono il Gruppo internazionale di supporto della Siria”.

Entro venerdì, il governo siriano e i gruppi di opposizione dovranno confermare il loro impegno a rispettare la tregua. E la cosa non è scontata, tanto è vero che anche l’inviato speciale dell’Onu suggerisce cautela.

Da Washington, il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, riconosce che gli ostacoli non mancheranno e che ci saranno certamente delle difficoltà. “Per anni – dice – abbiamo cercato una soluzione diplomatica ai tanti problemi che affliggono la Siria. Questa è l’ora di cogliere l’opportunità”.

Il cessate il fuoco non si applicherà ai jihadisti dell’Isil, autori degli ultimi attentati a Homs, e nemmeno al Fronte al Nusra. Contro di loro, i raid proseguiranno. E potrebbero offrire un pretesto a Mosca e Damasco per continuare a colpire anche altri gruppi ribelli.