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Vertice UE: prima giornata pesante, dibattito continua su Brexit

Brexit, cioè la paventata uscita del Regno Unito dall’Unione europea, e rifugiati sono i due temi che hanno monopolizzato la prima giornata del

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Vertice UE: prima giornata pesante, dibattito continua su Brexit

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Brexit, cioè la paventata uscita del Regno Unito dall’Unione europea, e rifugiati sono i due temi che hanno monopolizzato la prima giornata del vertice dei capi di Stato e di Governo europei.
Sul Regno Unito si discuterà ancora a lungo, a sentire i leader che hanno incontrato la stampa dopo sei ore di cena di lavoro, terminata intorno all’una di notte.

E se Donald Tusk, nel suo ruolo di Presidente del Consiglio europeo, dice che sul Brexit “sono stati fatti dei progressi, ma rimane ancora molto da fare”, il Presidente del Consiglio italiano è più severo: sul Brexit è stato fatto “qualche passo indietro. Sono meno ottimista di quando sono entrato”, ha detto Renzi, che parlato di timidi passi avanti sull’immigrazione.

Tema, questo, dominato dalle polemiche sulla mancata ricollocazione dei migranti, e dalla decisione austriaca di imporre un tetto al numero di rifugiati.

“Prima del vertice – ha commentato il Presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker – c’era chi dubitava della necessità di un approccio europeo per risolvere il problema dei rifugiati. Ora abbiamo detto in modo unanime che è necessaria un’azione europea e che degli approcci nazionali in solitaria non sono benvenuti”.

Unanimità, ma forse non del tutto: l’Austria ha subito confermato che andrà avanti con i tetti stabiliti. Del tema si tornerà a discutere in un vertice straordinario all’inizio di marzo, con la Turchia. Il Brexit, dal canto suo, è destinato a monopolizzare anche la seconda giornata, come spiega il corrispondente di euronews a Bruxelles:

“Stando ad alcune indiscrezioni, c‘è un forte dibattito dietro le quinte con il Regno Unito sulla durata del periodo durante il quale possa essere limitato l’accesso allo stato sociale per i migranti europei. Una fonte diplomatica ci ha detto di attendersi un lungo negoziato anche nella seconda giornata”.