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Libia: raid Usa contro l'Isil, uccisi 41 jihadisti "preparavano nuovi attacchi"

Barack Obama lo aveva annunciato: la lotta all’Isil va avanti anche in Libia e, puntuali, gli aerei da combattimento statunitensi hanno bombardato

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Libia: raid Usa contro l'Isil, uccisi 41 jihadisti "preparavano nuovi attacchi"

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Barack Obama lo aveva annunciato: la lotta all’Isil va avanti anche in Libia e, puntuali, gli aerei da combattimento statunitensi hanno bombardato una base jihadista, colpendo un campo di addestramento e uccidendo almeno 40 miliziani.

Nel mirino dell’aviazione di Washington c’era soprattutto Noureddine Chouchane, il cittadino tunisino mente dei due attentati avvenuti l’anno scorso in Tunisia. Il gruppo è stato localizzato nella città costiera di Sabratha, a circa 100 chilometri dal confine con la Tunisia.

“Abbiamo condotto questa operazione dopo aver determinato che sia lui che gli combattenti del gruppo stavano progettando attacchi contro gli Stati Uniti e altri interessi occidentali nella regione – spiega il portavoce del Pentagono, Peter Cook – Come sapete, questa non è la prima volta che interveniamo in Libia o contro bersagli di alto valore, e non sarà l’ultima”.

I militanti dello stato islamico sono stati colti nel sonno dai caccia F-15 partiti dalla base di Lakenheath, in Inghilterra.

Chouchane aveva radunato decine di foreign fighter provenienti dalla Tunisia e da altri Paesi, per portare avanti un programma di addestramento mirato a formare nuovi terroristi pronti ad entrare in azione fuori dalla Libia: anche in Europa.

L’ultimo raid aereo americano in Libia risale al novembre scorso, quando a Darnah, nell’est del Paese, fu ucciso Abu Nabil, inviato direttamente da al Baghdadi per organizzare le forze dell’ Isis. Il raid di Sabratha era in preparazione da settimane, durante le quali le forze Usa per le Operazioni Speciali hanno tenuto sotto sorveglianza l’ area attraverso il sorvolo di droni e le immagini dei satelliti.