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Attentato Ankara, la testimonianza di un sopravvissuto

La deflagrazione ad Anakara. Il panico, le vittime e i feriti. E i fortunati che sono passati a un soffio dalla morte e posso raccontare quello che

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Attentato Ankara, la testimonianza di un sopravvissuto

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La deflagrazione ad Anakara. Il panico, le vittime e i feriti. E i fortunati che sono passati a un soffio dalla morte e posso raccontare quello che hanno visto. Come Noury, un residente del centro della capitale turca.

“Sarò stato a meno di 300 metri quando c‘è stata l’esplosione, nemmeno 20 secondi dopo che ero passato. È stata davvero forte, ho visto come un lampo. Poi ero assordato dal rumore, ho sbattuto la testa contro il tettuccio della macchina. C’era il panico generale. Uno shock tremendo. Sono veramente vivo per 20 secondi appena. Tremo ancora adesso. Non riesco a rendermi conto che sia successo nel mio quartiere” racconta.

Sono passati soltanto 4 mesi dall’attacco che qui ad Ankara ha fatto 103 vittime davanti alla stazione centrale durante una manifestazione in sostegno della causa curda. Un incubo che si ripete per gli abitanti della capitale.