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Quando tutto finisce ovvero «Grüsse aus Fukushima/Fukushima, mon amour»

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Quando tutto finisce ovvero «Grüsse aus Fukushima/Fukushima, mon amour»

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Cosa accade quando si perde tutto? L’ultimo film della tedesca Doris Dörrie « Grüsse aus Fukushima/Fukushima, mon amour» esce adesso nei cinema

Cosa accade quando si perde tutto? L’ultimo film della tedesca Doris Dörrie « Grüsse aus Fukushima/Fukushima, mon amour» esce adesso nei cinema tedeschi.

Marie va a Fukushima dopo la catastrofe nucleare con una organizzazione che punta ad alleviare le sofferenze degli anziani sfollati ma anche lei è piena di insicurezza. Molti hanno perso tutto quello che avevano, fra loro c‘è anche l’ ultima geisha di Fukushima. Fra le due donne nasce una delicata amicizia. Per Dörrie si tratta del secondo film girato in Giappone. L’assonanza col nonto film del francese Alain Resnais «Hiroshima mon amour» non è casuale.

Dörrie era andata a Fukushima pochi mesi dopo il disastro.

Doris Dörrie, regista: “Volevo capire cosa si prova quando tutto diventa radioattivo, quando non si sa come comportarsi. Come ci si sente quando tutto quello che c’era il giorno prima è finito. E’ stato molto importante per sperimentare le ricadute fisiche sul corpo. Diversamente una storia cosi’ non la si racconta”.

Qualche similitudine con i rifugiati che scappano in Europa?

Doris Dörrie, regista: “Sì, molte. Il mio film parla di chi ha perso tutto nella catastrofe di Fukushima. Anche i rifugiati che vengono da noi hanno perso tutto. Quello che ci manca è capire cosa significa avere con noi tutti questi fantasmi”.

Doris Dörrie: “La parola fantasmi qui indica tutte quelle persone che hai perduto e che ti mancano. Anche le memorie, gli odori, le immagini di casa, tutti ciò che è finito nella vostra vita. Questo è quello che dobbiamo imparare a immaginare per avere la stessa percezione che hanno quelle persone”.

La protagonista, la 28enne attrice di Monaco Rosalie Thomass, è fra le stelle emergenti di Germania.

Rosalie Thomass: “Dörrie ti lascia completamente libera come attrice, forse ad alcuni miei colleghi non piace, a me è piaciuto molto. Appena siamo stati concordi sui tratti distintivi del personaggio ho dovuto salire sul set ed ho avuto carta bianca, avrei potuto anche danzare. Ci sono molti elementi da documentario nel film in cui sono stati molti gli spunti per l’improvvisazione, è stato bello”.

La ragazza e l’ anziana, non potrebbero essere più diverse, ma a poco a poco si ritrovano davanti ai fantasmi del loro passato.