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Bombardamento turco contro i curdi in Siria

Forze turche tornano ad intervenire oltre il confine siriano. Ankara ha colpito milizie curde nel nord della Siria e il premier turco ne ha chiesto

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Bombardamento turco contro i curdi in Siria

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Forze turche tornano ad intervenire oltre il confine siriano. Ankara ha colpito milizie curde nel nord della Siria e il premier turco ne ha chiesto il ritiro dall’area. Questi sviluppi rischiano di complicare gli sforzi dei Paesi Nato per la lotta all’Isil.

Il bombardamento si è svolto dopo che i combattenti curdi delle unità di protezione popolare, favoriti dai raid russi, avevano cacciato altri gruppi ribelli siriani da una ex base militare aerea.

“Il Partito dell’unione democratica curdo sta attaccando civili siriani in collaborazione con la Russia e le forze del regime siriano” ha denunciato il premier turco Ahmet Davutoglu. “Attaccano i curdi, gli arabi e i turcomanni che non hanno le loro stesse opinioni. Noi aiutiamo i nostri fratelli ad Aleppo con tutti i mezzi a nostra disposizione. Non permetteremo mai che Aleppo venga svuotata con la pulizia etnica.”

L’avanzata curda è avvenuta a sud della città di Azaz, nella provincia di Aleppo, a pochi chilometri dal confine turco.

L’alleanza di fatto emersa sul campo tra combattenti curdi e forze filo-Assad mette in difficoltà Washington, che nel frattempo ribadisce che se Assad non terrà fede all’impegno di far tacere le armi ci saranno conseguenze e gli Stati Uniti potrebbero inviare truppe di terra.
Il tutto mentre soldati sauditi stanno per raggiungere la base turca di Incirlik.