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"The Survivalist", un film sulla fine della società

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"The Survivalist", un film sulla fine della società

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Stephen Fingleton segna il proprio debutto nel mondo del cinema con la pellicola “The Survivalist”. Girato in Irlanda del Nord, il thriller è stato

Stephen Fingleton segna il proprio debutto nel mondo del cinema con la pellicola “The Survivalist”.

Girato in Irlanda del Nord, il thriller è stato proiettato al Tribeca Film Festival ed è già valso al regista una nomination al Bafta, il premio per il cinema britannico.

Ambientato in un futuro prossimo, The Survivalist, descrive la vita in una società fallita, dove ognuno deve badare a se stesso.

“La nostra civiltà si basa sull’assunto della non infinita disponibilità delle risorse. Sono partito da qui e ho provato a immaginare come riuscirei a vivere in un mondo dove le risorse sono finite. Il film è il risultato della mia immaginazione e di cosa potrei diventare” ammette Stephen Fingleton.

Nel film, la vita solitaria di Martin McCann, si incontra con quella di due donne, che per caso finiscono nella sua proprietà.

Nonostante un budget molto ridotto, il regista è riuscito a rendere perfettamente chiaro il senso generale, l’atmosfera da fine del mondo.Per il regista, anzi, l’aver avuto poche risorse a disposizione ha spinto tutti a dare del loro meglio. “Credo che l’aspetto più interessante di lavorare a un film dal budget molto ristretto è che non si ha molto tempo a disposizione per le prove. E sia nella regia che nella recitazione abbiamo lasciato spazio a quello che pensavamo avremmo fatto noi se fossimo stati al posto dei personaggi“ha chiarito Fingleton.