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La Nato resta sorpresa e riluttante ad intervenire nella crisi migratoria

La richiesta turco- tedesca di coinvolgere la Nato per contenere il flusso di profughi è diventata uno dei principali temi all’ordine del giorno

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La Nato resta sorpresa e riluttante ad intervenire nella crisi migratoria

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La richiesta turco- tedesca di coinvolgere la Nato per contenere il flusso di profughi è diventata uno dei principali temi all’ordine del giorno nella riunione dei ministri della difesa dell’Alleanza Atlantica a Bruxelles.

Per il segretario generale Jens Stoltenberg la crisi migratoria è una delle grandi sfide: ‘Ci troviamo di fronte alle minacce più impegnative per la nostra sicurezza di tutta una generazione. Continuano i disordini in Ucraina, c‘è instabilità nei paesi del sud, il terrorismo si sta diffondendo e viviamo la piu’ grande crisi dei rifugiati dalla fine della seconda guerra mondiale”.

Il ministro della Difesa tedesco Ursula von der Leyen ha dichiarato apertamente che la Germania prenderebbe parte ad una eventuale missione NATO per rallentare i flussi di profughi:
‘È un bene che la Turchia abbia chiesto alla Nato di intensificare la sorveglianza marittima nella regione del Mar Egeo. L’obiettivo deve essere quello di rendere difficile, se non impossibile, l’odioso business dei trafficanti di esseri umani”

La richiesta di un’iniziativa Nato, nonostante l’accordo tra unione europea e turchia per contrastare la crisi migratoria, ha colto di sorpresa molti paesi senza destare entusiasmo come sottolinea il corrispondente di Euronews Andrei Beketov:

“Una fonte americana ha detto che non è compito della Nato contenere i flussi di rifugiati. Un funzionario britannico ci ha detto che l’alleanza sarà molto occupata nei prossimi mesi con minacce da est e sud. La coalizione contro- lo stato islamico si incontrerà qui giovedi’, ma la NATO insiste di non aver nulla a che vedere e di fornire solo una sede. La NATO sembra essere riluttante ad andare oltre il suo mandato”.