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"Truman" fa man bassa di statuette ai Goya

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"Truman" fa man bassa di statuette ai Goya

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Ospiti d’eccezione alla cerimonia della trentesima edizione dei Goya. La coppia Penelope Cruz e Javier Bardem, Tim Robbins e Juliette Binoche sono solo alcuni dei nomi che sabato scorso hanno sfilato sul red carpet degli Oscar spagnoli, a Madrid.

E a proposito di star, è stato nientemeno che lo scrittore Vargas Llosa ad annunciare il vincitore della migliore sceneggiatura originale, Cesc Gay, per il film “Truman”, che ha portato a casa cinque statuette delle sei categorie in cui era nominato, fra cui miglior film e miglior regia.

Truman” segue le vicende di due amici d’infanzia che si ritrovano dopo anni.

Julian, Tomas e il fedele cane Truman trascorreranno alcune indimenticabili giornate insieme, ridendo, ricordando i bei tempi passati, piangendo… perché questa rimpatriata è anche un ultimo addio.

A “Truman” è andato anche il Goya per il miglior attore protagonista, Ricardo Darín, che ha fatto un discorso di ringraziamento molto ecumenico: “I film non competono fra di loro, e nemmeno gli attori. Siamo tutti insieme in quest’avventura, quindi applaudo e mi congratulo con tutti coloro che sono stati nominati. Approfitto anche dell’occasione per mandare un messaggio, prima che si addormentino, ai signori politici: fate qualcosa per la cultura”.

La statuetta per il miglior film europeo è andata a “Mustang” della regista turco-francese Deniz Gamze Ergüven, storia di cinque sorelle in lotta contro le tradizioni che mortificano la sessualità e la personalità delle donne.
“Mustang” è anche candidato agli Oscar nella categoria miglior film straniero.

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