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Siria: trentamila profughi bloccati al confine turco, appello Onu ad Ankara

Un’enorme tendopoli al confine siriano con la Turchia, che mantiene chiusa da giorni la frontiera di Oncupinar, unico varco per chi proviene dalla

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Siria: trentamila profughi bloccati al confine turco, appello Onu ad Ankara

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Un’enorme tendopoli al confine siriano con la Turchia, che mantiene chiusa da giorni la frontiera di Oncupinar, unico varco per chi proviene dalla provincia di Aleppo. Oltre 30.000 persone, l’80 per cento donne e bambini, secondo le Nazioni Unite, sono costrette a condividere uno spazio ormai insufficiente, in condizioni precarie.

Dopo l’Unione Europea anche l’Onu ha esortato il governo turco a lasciare entrare i profughi. “Circa 70.000 rifugiati siriani potrebbero raggiungere il confine turco se la campagna militare in Siria continuasse con quest’intensità”, ha affermato il primo ministro turco Ahmet Davutoglu. “Non abbiamo chiuso le porte ai nostri fratelli che sono in difficoltà e non le chiuderemo”.

La Turchia permette il passaggio soltanto in alcuni casi, se si tratta di feriti o malati, e ha fatto circolare i convogli umanitari, ma nell’altro senso. Oennegi turche hanno installato tende e distribuito beni di prima necessità sul territorio siriano, dove per il momento il governo di Ankara intende gestire la crisi umanitaria spiegando di aver raggiunto il limite di accoglienza. La Turchia ospita circa 2 milioni e mezzo di profughi siriani.