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Turchia: polizia sequestra tre fabbriche illegali di gommoni

I prodotti contraffatti e di scarsa affidabilità venduti ai migranti diretti in Grecia

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Turchia: polizia sequestra tre fabbriche illegali di gommoni

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Producevano imbarcazioni di scarsa affidabilità da vendere ai profughi diretti in Grecia. La polizia turca ha sequestrato tre fabbriche illegali di gommoni nella città di Smirne.

Per i proprietari, al momento, nessuna incriminazione, ma solo una multa perché le aziende operavano senza licenza commerciale. Le 49 barche ritrovate negli stabilimenti sono state distrutte.

Non si tratta del primo caso di questo genere in Turchia, dove negli ultimi mesi perquisizioni simili sono state condotte in alcuni laboratori per la produzione di giubbotti di salvataggio difettosi che si appesantivano in acqua o scivolavano via.

Il mercato del falso avrebbe drasticamente aumentato il numero dei morti in mare, secondo un’inchiesta di un quotidiano greco.

Poco lontano dalle fabbriche poste sotto sequestro, un tratto di mare diventato un cimitero. Su una spiaggia di Smirne sono sepolti 150 migranti senza nome, bambini compresi, annegati e riportati indietro dalle onde.