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Judo, Grand Slam Parigi: Agbegnenou e Kelmendi tornano a ruggire

Se il Grand Slam di Tokyo fa rima con tradizione, quello di Parigi è sinonimo di prestigio. I migliori judoka del mondo si sono dati appuntamento

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Judo, Grand Slam Parigi: Agbegnenou e Kelmendi tornano a ruggire

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Se il Grand Slam di Tokyo fa rima con tradizione, quello di Parigi è sinonimo di prestigio. I migliori judoka del mondo si sono dati appuntamento nella capitale francese per il secondo evento della stagione. In palio per i vincitori un premio in denaro di 100mila euro, 500 punti in classifica e un pieno di fiducia in vista dei Giochi di Rio.

Partiamo con la finale femminile sotto i 48 chilogrammi, che ha messo di fronte due atlete mongole: Urantsetseg Munkhbat, campionessa del mondo nel 2013, e Otgontsetseg Galbadrakh, che però rappresenta dallo scorso anno il Kazakistan. A vincere è stata quest’ultima, grazie a uno yuko che le ha regalato a 24 anni il successo più importante della carriera.

Nella categoria sotto i 52 chilogrammi l’oro è andato alla kosovara Majlinda Kelmendi, tornata al top dopo l’infortunio che le ha fatto perdere un anno. In finale la futura portabandiera del Kosovo a Rio 2016 ha battuto la rumena Andreea Chitu mettendo a segno l’ippon decisivo dopo 39 secondi.

Nella categoria sotto i 57 chilogrammi vittoria per la sudcoreana Kim Jan-Di, che in finale ha avuto la meglio sulla mongola Sumiya Dorjsuren, numero uno del seeding, mettendo a segno un waza-ari e poi chiudendo la pratica per ippon.

Nella categoria sotto i 63 chilogrammi successo agevole per Clarisse Agbegnenou, già vincitrice a Parigi nel 2013 e 2014. In finale alla francese sono bastati 30 secondi per piegare la giapponese Miku Tashiro con un osaekomi per l’ippon decisivo.

Finale di breve durata anche nella categoria maschile sotto i 66 chilogrammi. Il giapponese Masashi Ebinuma, tre volte campione del mondo, ha impiegato meno di un minuto per ottenere l’ippon contro il mongolo Tumurkhuleg Davaadorj. Settimo posto finale per l’azzurro Fabio Basile.

Ben più equilibrata la finale della categoria sotto i 73 chilogrammi, dove il 21enne sudcoreano An Changrim è riuscito a piegare con un waza-ari il russo Denis Iartcev solo negli ultimi secondi di gara. Per An si tratta del secondo oro in un Grand Slam.

Chiudiamo con la finale maschile sotto i 60 chili. La vittoria è andata al giapponese Toru Shishime, che ha conquistato il suo primo oro in un Grand Slam battendo l’azero Ilgar Mushkiyev con un doppio yuko.