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Studio delle lingue straniere: qual è il Paese ''secchione" d'Europa?

Nel 2014 il 60% degli studenti di scuola media dell’Unione europea ha studiato più di una lingua straniera. È quello che emerge dai dati Eurostat

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Studio delle lingue straniere: qual è il Paese ''secchione" d'Europa?

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Nel 2014 il 60% degli studenti di scuola media dell’Unione europea ha studiato più di una lingua straniera. È quello che emerge dai dati Eurostat sull’apprendimento delle lingue straniere dell’Unione Europea, che riflettono le scelte dei pogrammi educativi dei sistemi scolastici nazionali. Il Lussemburgo è il Paese più secchione d’Europa per numero di lingue apprese, mentre Irlanda, Bulgaria, Austria e Ungheria occupano gli ultimi posti.

Nei primi tre posti della classifica dei Paesi che nel 2014 hanno garantito l’insegnamento di almeno due lingue agli alunni delle medie ci sono il Lussemburgo (100%), la Finlandia (98,5%) e a sopresa l’Italia (98,4%).

Chi è la “Cenerentola” d’Europa?

In fondo alla classifica troviamo rispettivamente l’Ungheria (6,3%), l’Irlanda (7,9%) e l’Austria (9,5%) con meno del 10% degli alunni impegnati nell’apprendimento di due o più lingue straniere, sempre nel corso del 2014.

Caso singolare quello del Belgio. Il Paese ha tre lingue ufficiali (francese, olandese, tedesco) ma nel 2014 solo un quinto degli studenti delle scuole medie belga (26,1%) ha studiato due lingue, contro la maggior parte dei frequentanti (71,2%) che ne hanno studiata una sola.

Il Lussemburgo è un’anomalia?

La perfomance eccezionale del Lussemburgo, in fatto di lingue, ha delle spiegazioni. Il Paese ha tre lingue: lussemburghese (ufficiale), francese e tedesco. Ai bambini in età scolare vengono insegnate tutte e tre. Nonostante questo, Eurostat considera il francese e il tedesco come lingue “straniere”.

In un “sondaggio del 2011”: http: //appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do la metà degli intervistati in Lussemburgo ha dichiarato di saper parlare almeno tre lingue. Quasi tre quarti degli adulti, con un’età compresa tra i 25 e i 64 anni, ha dichiarato di essere multilingue, mentre il 22% ha detto di essere bilingue.

Italia: la nuova generazione cambia passo

L’Italia è sopra la media con la quasi totalità degli studenti che seguono corsi di due lingue straniere, il 98,4%. L’Italia si piazza davanti alla Germania e alla Francia dove nel 2014 hanno studiato due lingue, rispettivamente, il 39,1% e il 55,3% degli studenti.

Un dato che colpisce in Italia se confrontato con la conoscenza delle lingue straniere da parte degli adulti, inferiore rispetto alla media europea.

Secondo gli ultimi dati della stessa Eurostat, infatti, solo il 16,6% degli italiani parla due lingue straniere, contro una media europea del 21,1%, mentre il 40,1% non ne parla nessuna, contro una media comunitaria del 34,3%.

Le più amate tra i banchi di scuola

In tutta l’Unione Europea circa 18 milioni di studenti della scuola secondaria di primo livello hanno studiato più di un lingua. Nel 2014 inglese (97,3%), francese (33,7%) e tedesco (23,1%) sono le prime tre lingue scelte dagli studenti. Circa 17 milioni di giovani hanno appreso l’inglese nelle scuole medie dell’Unione. Il russo è l’unica lingua extra europea a figurare nell’elenco delle seconde lingue straniere più studiate.
Solo l’1‘1% egli studenti ha scelto l’italiano come lingua straniera mentre francese, tedesco e spagnolo hanno conquistato rispettivamente il 33,7%, 23,1% e 13,1%.

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