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Iran: anche la Germania con Steinmeier al capezzale del presidente Rohani

Con la fine dell’embargo anti Iran, anche Berlino non vuole restare fuori dal mercato di Teheran, uno dei pochi ancora relativamente vergini. È

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Iran: anche la Germania con Steinmeier al capezzale del presidente Rohani

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Con la fine dell’embargo anti Iran, anche Berlino non vuole restare fuori dal mercato di Teheran, uno dei pochi ancora relativamente vergini. È questo uno dei motivi per cui il ministro degli esteri Steinmeier si è recato nella capitale persiana. Un incontro ai massimi livelli con il presidente Rohani, rientrato di recente da una visita europea che lo ha portato a Roma e Parigi.

Obiettivo è stato quello di intessere contatti diplomatici che possano portare a collaborazioni economiche. Contatti e relazioni che non sono sempre stati facili fra Berlino e Teheran. Durante la guerra con l’Iraq, la Germania ha sostenuto Baghdad in funzione anti-Iran e questo la gente di una certa età se lo ricorda: “La Germania non è sempre stata tenera con noi quando ha sostenuto i nostri nemici in passato. Berlino ha sempre cercato di farci del male, ma se vogliamo sviluppare le relazioni con altri paesi dobbiamo fare del nostro meglio perché sarà un fatto positivo”, dice un uomo.

UN altro passante aggiunge: “Credo che rinsaldare le relazioni sia importante perché la Germania è un paese molto sviluppato industrialmente e può molto aiutare la nostra nazione”.

Una situazione in divenire, con l’Iran e la sua gente che si mostrano assai pragmatici, malgrado le indubbie difficoltà come afferma il nostro corrispondente: “La Germania è chiamata a giocare un ruolo importante anche sullo scacchiere mediorientale per stabilizzare questi territori anche se l’obiettivo di Steinmeier di migliorare i rapporti fra Iran e Arabia Saudita, per il momento, sembra abbastanza lontano”.

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