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Vertice anti-Isil a Roma, l'Italia annuncia l'invio di soldati nel nord Iraq

Al vertice della coalizione anti-Isil a Roma, gli Stati Uniti chiedono agli alleati maggiori sforzi. I partecipanti hanno sottolineato gli importanti

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Vertice anti-Isil a Roma, l'Italia annuncia l'invio di soldati nel nord Iraq

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Al vertice della coalizione anti-Isil a Roma, gli Stati Uniti chiedono agli alleati maggiori sforzi.

I partecipanti hanno sottolineato gli importanti progressi raggiunti nella lotta al sedicente Stato islamico, che ha perso terreno nel 40% dell’Iraq e nel 20% della Siria.

Ma John Kerry invita ogni Paese della coalizione a decidere quale sarà il proprio contributo entro la conferenza di Monaco dell’11 febbraio.

“Manterremo la pressione sull’Isil, schiacciandola da ogni lato, strangolando i suoi tentativi di stabilire reti altrove, tagliando le sue fonti di finanziamento e smascherando le sue bugie” ha assicurato il segretario di Stato americano. “Siamo impegnati ad usare ogni risorsa a nostra disposizione per rimanere all’offensiva su tutti i fronti.”

L’Italia invierà militari a protezione della diga di Mosul. L’appalto per il suo rafforzamento è appena stato vinto dall’azienda Trevi.

Il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni ha dichiarato: “Abbiamo tutti ripetuto che non serve alcun trionfalismo, che in Iraq bisogna continuare da un lato l’impegno militare (per sottrarre altre città e zone importanti all’Isil) e dall’altro l’impegno per consolidare le zone liberate.”

Secondo Gentiloni, c‘è il rischio che l’Isil moltiplichi le sue azioni in Libia. Ma il ministro ha ribadito che un’eventuale richiesta libica di intervento sarà presa in considerazione solo dopo che il governo di unità nazionale sarà riconosciuto dal parlamento.