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Siria. De Mistura "ottimista" dopo incontri preliminari con opposizione e governo a Ginevra

Tra dichiarazioni ottimistiche e segnali di diffidenza. Le delegazioni del governo siriano e dell’opposizione hanno concluso ieri un primo incontro

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Siria. De Mistura "ottimista" dopo incontri preliminari con opposizione e governo a Ginevra

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Tra dichiarazioni ottimistiche e segnali di diffidenza. Le delegazioni del governo siriano e dell’opposizione hanno concluso ieri un primo incontro con i mediatori dell’Onu a Ginevra, dove la notizia degli attentati a Damasco ha fatto da memento, se mai fosse necessario, su quanto la situazione sia delicata.

Bashar Al-Jaafari, ambasciatore siriano alle Nazioni Unite, rappresentante del regime di Bashar Al-Assad: “C‘é un legame tra i terroristi e coloro che sponsorizzano il terrorismo da un lato e alcuni gruppi politici che fanno finta d’essere contro il terrorismo dall’altro” ha accusato.

La discussione preliminare prima dell’avvio ufficiale dei negoziati oggi, si è svolta attraverso la mediazione dell’inviato speciale dell’Onu per la Siria Steffan De Mistura: “È stato un incontro utile, sta al comitato dell’opposizione dirvi quali siano le loro intenzioni ma l’incontro è stato positivo. Per quanto mi riguarda essere ottimista e determinato fa parte del mio lavoro” ha detto alla stampa dopo l’incontro con i rappresentanti dell’opposizione.

Opposizione che, fino all’ultimo momento, aveva minacciato di boicottare il vertice in Svizzera e che ieri ha invece espresso soddisfazione dopo i primi contatti.

“Abbiamo avuto uno scambio davvero positivo con De Mistura. Ci sono elementi positivi. Abbiamo ricevuto dei segnali positivi” ha detto Salem al-Mislet, il portavoce dell’Alto Comitato per i Negoziati che riunisce gli oppositori al regime di Damasco, politici e combattenti.

Gli ostacoli al dialogo sono tuttavia enormi, con il governo siriano che non fa distinzione tra il gruppo Stato Islamico e la controparte con cui dovrebbe discutere. Stando alla road map fissata dall’Onu gli incontri dovranno durare per lo meno 6 mesi, a termine dei quali l’obiettivo sarebbe avere creato le condizioni per l’avvio di una transizione politica con l’organizzazione di elezioni verso la metà del 2017.

Dall’avvio della guerra in Siria a marzo del 2011 ormai 260.000 persone sono morte. Milioni di persone sono colpite dal conflitto e costrette a fuggire. Alla catastrofe umanitaria sul terreno, descritta dal Segretario di Stato Americano John Kerry come la peggiore dalla Seconda Guerra Mondiale, fa seguito un esodo di massa che si traduce nella crisi migratoria in corso.

Secondo i dati di Europol e dell’organizzazione umanitaria Save the Children, nel 2015 sono arrivati in Europa circa 25.000 minori non accompagnati: 10.000 di loro sono scomparsi, verosimilmente finiti nelle mani di organizzazioni criminali.