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Primarie Usa al via: si parte dall'Iowa

Con il caucus, riunioni pubbliche, dove i partecipanti hanno diritto di voto dello Stato dell’Iowa, parte di fatto la corsa per le elezioni

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Primarie Usa al via: si parte dall'Iowa

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Con il caucus, riunioni pubbliche, dove i partecipanti hanno diritto di voto dello Stato dell’Iowa, parte di fatto la corsa per le elezioni presidenziali tra le più lunghe e sicuramente più seguite del mondo. Elezioni che si concluderanno il prossimo 8 novembre con l’election day in cui si sceglierà il nuovo inquilino della Casa Bianca.
Per tradizione si inizia in questo Stato rurale del Midwest, 3 milioni di abitanti, che non esprimono direttamente i candidati ma i delegati. Quest’ultimi, alla fine del processo, la prossima estate, esprimeranno il candidato repubblicano e democratico.

Jamie Fitzgerald: Polk County Auditor:

“Non sono elezioni come tutte le altre, si eleggono in realtà i delegati che eleggeranno il nostro candidato presidente, in questo caso ci troviamo a uno stadio locale, a riunioni di vicinato”.

Fino alla fine si fa campagna elettorale e i cittadini di questo Stato vi partecipano attivamente perché si parla di problemi che sentono da vicino. Ogni partito allestisce più seggi nei collegi in cui è diviso lo Stato, bar, biblioteche, scuole.

Jamie Fitzgerald: Polk County Auditor:

“Nel campo repubblicano, per esempio, il voto è segreto ma reso noto nell’immediato; mentre nelle primarie democratiche il voto non è segreto, ti alzi per il candidato prescelto, in cui credi e che ti dà fiducia.
Ma puoi anche scegliere un secondo candidato – nel caso uno dei candidati non abbia abbastanza preferenze, non superi di fatto la soglia di sbarramento, se così possiamo definirla, i suoi voti vengono ridistribuiti. Molto spesso in Iowa sentirete dire: se non il primo sarò il secondo candidato che sceglierai”.

Fino all’ultimo minuto, i candidati cercano di mobilitare i propri elettori, attivisti e volontari vanno di casa in casa a distribuire il programma elettorale nel tentativo di conquistare gli ultimi indecisi.

La storia degli Stati Uniti ha visto più volte candidati considerati sfavoriti vincere in Iowa e da lì poi andare a vincere le primarie, è stato il caso di Barack Obama.

L’Iowa è uno stato storicamente Democratico, ma negli ultimi anni i Repubblicani stanno guadagnando terreno.
E qualcosa potrebbe cambiare, stando a quanto dice almento questa elettrice Nicole Hutton che ha deciso di andare a votare:

“Non sono sicura, non mi sono mai sentita pronta a cambiare, come lo sono adesso. Per me è arrivato il momento del cambiamento”.

Gary Garrison, elettore:

“Penso che molta gente non ne possa semplicemente più del modo in cui hanno governato finora, dicono una cosa e ne fanno un’altra”.

Se il Caucus dell’Iowa non fosse chiaro, il musical in scena nella capitale Des Moines aiuterà a risolvere molti dubbi.

http://www.ilpost.it/2016/01/29/guida-primarie-iowa/

http://abonnes.lemonde.fr/elections-americaines/article/2016/02/01/duels-serres-dans-l-iowa_4856875_829254.html