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Siria. Opposizione giunta a Ginvra: "ma lasciamo se non finiscono i massacri"

L’opposizione siriana arrivata a Ginevra per l’esercizio d’equilibrio dei negoziati di pace, lancia un appello per la riuscita dell’incontro. Ma

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Siria. Opposizione giunta a Ginvra: "ma lasciamo se non finiscono i massacri"

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L’opposizione siriana arrivata a Ginevra per l’esercizio d’equilibrio dei negoziati di pace, lancia un appello per la riuscita dell’incontro. Ma minaccia di ritirarsi se il regime di Damasco non ferma il massacro del popolo siriano.

Inizialmente previsto per il 25 gennaio, il vertice di Ginevra cercarà da oggi di stabilire un dialogo tra i rappresentanti di vari gruppi d’opposizione e il regime di Bashar Al-Assad.

“Siamo qui nella speranza che la conferenza sia un successo e per avviare i negoziati. Ma come minimo vogliamo vedere qualche cambiamento in Siria. Vogliamo che finisca il massacro del popolo siriano” ha detto Salem al-Meslet, responsabile dell’Alto Comitato per i negoziati (HNC) che rappresenta diverse formazioni d’opposizione siriana.

Il comitato si è costituito in dicembre, è composto sia da esponenti politici che da combattenti e inizialmente aveva messo come condizione per la propria partecipazione agli incontri in Svizzera la fine degli assedi, dei raid aerei e la liberazioni di prigionieri.

Oggi ci sarà l’incontro con l’inviato speciale delle Nazioni Unite in Siria Staffan De Mistura. I negoziati dovrebbero durare, secondo la road map fissata dall’Onu, almeno 6 mesi. Si svolgeranno in maniera indiretta, senza che opposizione e governo siano seduti allo stesso tavolo, ma attraverso la mediazione dei rappresentanti Onu.