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"Doping meccanico" ai mondiali di ciclo-cross: la bici nascondeva un motore

La scoperta a bordo della bicicletta di una concorrente belga 19enne. La giovane rischia una squalifica di almeno sei mesi e una multa salatissima

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"Doping meccanico" ai mondiali di ciclo-cross: la bici nascondeva un motore

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Il “doping meccanico” fa irruzione ai mondiali di ciclocross. Per la prima volta nella storia della competiziona, l’Unione Ciclistica Internazionale ha confermato di aver rinvenuto un motore elettrico, nascosto sulla bicicletta della concorrente belga Femke Van den Driessche.


Cyclo-cross: un moteur cach� dans le v�lo d’une concurrente � Zolder !

Replicando in lacrime, la diciannovenne ha sostenuto che non si trattasse della sua bicicletta, ma di quella di un amico – identica alla sua -, che le sarebbe stata fornita per errore.

Il regolamento in caso di simili frodi è chiaro, ha spiegato il presidente dell’UCI, Brian Cookson: “È prevista una sospensione di minimo sei mesi, senza un limite massimo”. La sospensione per il ciclista potrebbe essere accompagnata da un’ammenda pecuniaria che, nel suo caso, può spaziare dai 18.000 ai 180.000 euro. Il suo team, Kleur Op Maat-NoDrugs, rischia a sua volta una sospensione di sei mesi e una multa fra i 90.000 e i 900.000 euro.