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Judo, Grand Prix L'Avana: il Brasile brilla nella giornata inaugurale

E’ cominciata a Cuba la stagione del judo. Il Grand Prix di L’Avana è una tappa obbligatoria per tutti gli atleti che non hanno ancora ottenuto il

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Judo, Grand Prix L'Avana: il Brasile brilla nella giornata inaugurale

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E’ cominciata a Cuba la stagione del judo. Il Grand Prix di L’Avana è una tappa obbligatoria per tutti gli atleti che non hanno ancora ottenuto il pass olimpico. E’ anche l’occasione buona per verificare chi si è allenato bene e chi non lo ha fatto, chi è tornato in forma dopo la pausa natalizia e chi non ha ancora smaltito le scorie della passata stagione.

Partiamo dalla finale maschile della categoria sotto i 60 chilogrammi. Il brasiliano Eric Takabatake si è aggiudicato l’oro approfittando del ritiro del turco Bekir Ozlu, costretto da un infortunio a saltare la finale.

In campo femminile c’era grande attesa per la categoria sotto i 48 chilogrammi. L’oro è andato alla campionessa olimpica in carica, la braziliana Sarah Menezes, che in finale ha battuto l’israeliana Shira Rishony con un seoi-nage eseguito alla perfezione.

La sopresa di giornata è però arrivata nei turni preliminari con la sconfitta della campionessa del mondo in carica, l’argentina Paula Pareto, per mano della cubana Dayaris Mestre Alvarez, numero 20 del mondo. La Pareto si è dovuta accontentare della medaglia di bronzo.

Pronostico rispettato nella categoria sotto i 52 chilogrammi. Oro alla tedesca Mareen Kraeh, numero uno del tabellone, che in finale ha battuto la 38enne belga Ilse Heylen, veterana del circuito, immobilizzandola al suolo per l’ippon decisivo.

Tutto secondo copione anche nella categoria sotto i 57 chilogrammi. La statunitense Marti Malloy ha battuto l’ungherese Hedvig Karakas al termine di una finale equilibrata e poco spettacolare, decisa dalla penalità ricevuta dall’ungherese durante il golden score.

Chiudiamo con la finale maschile della categoria sotto i 66 chilogrammi. Il russo Kamal Khan-Magomedov ha piegato il francese Loic Korval grazie allo yuko realizzato con una tecnica sutemi-waza, rimediando così alle due penalità ricevute in avvio di gara.

Nel corso della giornata il presidente della Federazione internazionale di judo Marius Vizer ha consegnato un premio alla carriera a Ronaldo Veitia, considerato il più grande allenatore del judo cubano e vincitore di oltre 300 medaglie in campo internazionale.