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Nuovo tonfo del rublo, sfiorata quota 86 contro il dollaro

In picchiata anche nei confronti dell'euro. I prezzi del petrolio mettono l'economia in grande difficoltà.

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Nuovo tonfo del rublo, sfiorata quota 86 contro il dollaro

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Appare senza fondo il precipizio nel quale è caduto il rublo sin dall’inizio dell’anno. Nel mezzo della mattinata ce ne volevano quasi 86 per acquistare un dollaro. Un record negativo aggiornato di un ulteriore 3% rispetto a quello già fatto registrare ieri.

La valuta ha perso il 12% da inizio anno, ma il Cremlino non vuol sentir parlare di crollo e afferma che la faccenda riguardi non altri che la banca centrale.

Lo scenario attuale rimanda a quello funesto del 1998, quando la crisi in Russia portò all’adozione del rublo “pesante”, togliendo tre zeri alla valutazione dell’epoca.

L’economia del gigante diviso tra Asia ed Europa è già andata assai male lo scorso anno, con una contrazione del Pil del 3,7 per cento. E secondo il Fondo monetario internazionale è destinata a scendere, almeno dell’1%, anche quest’anno. E ci sono previsioni anche peggiori.

C‘è stato poi un leggero ripiegamento, ma sempre attorno a quota 84. Anche nei confronti dell’euro la valuta russa risulta in picchiata, venendo scambiata oltre quota 92.All’origine di tali performance c‘è la caduta dei prezzi del petrolio. Per incassare da un barile, in rubli, quanto sei mesi fa, il cambio col dollaro dovrebbe arrivare a quota 120.