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Le nomination al "Best Live Action Short Film"

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Le nomination al "Best Live Action Short Film"

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“Best Live Action Short Film” è una di quelle categorie di Oscar in cui possono affacciarsi nuovi talenti di paesi un po’ ai margini del grande

“Best Live Action Short Film” è una di quelle categorie di Oscar in cui possono affacciarsi nuovi talenti di paesi un po’ ai margini del grande cinema. Quest’anno le nomination sono 5. Una è andata al cortometraggio “Shok” che fa rientrare nella corsa agli Oscar il Kosovo. Autori e cast hanno festeggiato con grande soddisfazione.

“Shok” è una storia vera che risale al conflitto tra Kosovo e Serbia alla fine degli anni ’90. In primo piano l’amicizia di due ragazzi che viene messa alla prova nella lotta per la sopravvivenza. Il regista britannico Jamie Donoghue spiega come gli venne l’idea 5 anni fa quando fu costretto a restare in Kosovo per via dell’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull che blocco’ i cieli d’Europa.

Concorrente della stessa sezione è il film francotedescopalestinese “Ave Maria”, girato in Cisgiordania. Una famiglia di coloni ebrei finisce con l’auto contro un monastero di suore che devono venire in loro aiuto.

Si tratta della prima nomination per il regista anglo palestinese Basil Khalil. La sua idea era un’interazione fra diverse comunità religiose di Cisgiordania.

“Ave Maria” ha già incassato diversi premi ed è stato presentato all’ultimo festival di Cannes.

Gli altri candidati agli Oscar per il cortometraggio sono “Day One” dell’americano Henry Hughes, “Alles Wird Gut” del tedesco Patrick Vollrath e “Stutterer” dell’irlandese Benjamin Cleary.