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Carlos Ghosn: "non condivido l'idea che i robot distruggeranno posti di lavoro"

Isabelle Kumar, euronews: “Carlos Ghosn, si parla molto di nuove tecnologie, che caratteristiche avranno quando ci ritroveremo al volante fra

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Carlos Ghosn: "non condivido l'idea che i robot distruggeranno posti di lavoro"

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Isabelle Kumar, euronews:
“Carlos Ghosn, si parla molto di nuove tecnologie, che caratteristiche avranno quando ci ritroveremo al volante fra vent’anni?”

Carlos Ghosn, amministratore delegato di Renault e Nissan:
“Per quanto riguarda le nuove tecnologie nell’industria automobilistica ci sono tre tendenze principali per i prossimi anni: innanzitutto le emissioni zero, ovviamente mi riferisco alle auto elettriche e alle celle a combustibile. La seconda è la guida autonoma, non si tratta di auto senza conducente, chi è al volante può guidare in qualsiasi momento, fermarsi quandi vuole in condizioni molto sicure. La terza tendenza è la connettività, ossia poter fare in macchina quello che oggi sei in grado di fare in ufficio o in casa. Queste sono le tendenze principali della tecnologia che trasformeranno i nostri prodotti”.

euronews:
“Cosa la entusiasma maggiormente?”

Ghosn:
“Mi entusiasma molto il fatto che in un certo senso si avvicineranno più persone all’auto. Sappiamo per esempio che in molti Paesi i giovani sono meno interessati alle auto, adesso. Quando l’auto diventerà uno spazio mobile personale e connesso potrà attrarre i giovani. Secondo, molte persone a causa di invalidità che sopraggiungono a una certa età smettono di guidare, non perché vogliono smettere, ma perché non sono in grado di guidare. La guida autonoma permette ai più anziani con invalidità di continuare a guidare nell’ultima fase della loro vita, significa dar loro la soddisfazione di potersi muovere, allo stesso tempo sono nuovi clienti per l’industria. Per queste ragioni questa tecnologia ha molto senso. Inoltre, renderemo più piacevole il tempo trascorso in auto per chi è in grado di guidare oggi”.

euronews:
“Cosa succederà all’occupazione? C‘è chi teme che i robot sottraggano il lavoro alle persone”.

Ghosn:
“Francamente, oggi è molto difficile dire quale saranno le conseguenze per i posti di lavoro. Ci sono alcuni fattori favorevoli, altri sfavorevoli. Ma io non sposo l’idea che la robotizzazione distruggerà posti di lavoro, perché abbiamo automatizzato e standardizzato molte cose. Distruggiamo posti da un lato, ma ne creiamo altri da un altro lato. In generale abbiamo osservato un’enorme crescita. Ma è difficile fare previsioni, dimostrare. Si può dire che cosa succede in una direzione e cosa succede in un’altra. Credo ancora che nel complesso favorirà la crescita dell’economia anche se per la nostra industria è molto difficile affermare quale sarà il risultato cinque o dieci anni più in là”.

euronews:
“Per finire una domanda sullo scandalo emissioni. Sappiamo che in Francia sono state richiamate 15.000 auto. Quanto la preoccupa il fatto che possa trasformarsi in uno scandalo ancora più grande?”

Ghosn:
“Cè talmente tanta confusione sulla storia delle emissioni…mi permetta di tornare indietro alle questioni di fondo per non confondere il pubblico. La prima è: c‘è qualcuno che imbroglia? C‘è un dispositivo che permette al costruttore di non mostrare la prestazione reale delle sue auto? Nel caso di Renault la risposta è no. Non è soltanto Renault a rispondere di no, anche il governo francese afferma che non c‘è alcun dispositivo disonesto. Non si possono trattare tutte le società allo stesso modo. La seconda questione è se le auto sono adeguate alle norme. Le norme sono stabilite, sono ufficiali, le auto sono omologate, tutte le auto di Renault lo sono e rispettano le norme. Il dibattito si apre laddove non ci sono norme e si pone la questione di quali sono le prestazioni al di fuori delle norme. Quando non ci sono norme è difficile dire cosa è giusto e cosa sbagliato. Ecco perché chiediamo, assieme alla Commissione Europea: stabilite le norme che considerate importanti per i consumatori così tutti possiamo dire se siamo in linea con le norme oppure no. Questa è la situazione”.