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Petrolio: via le sanzioni, l'Iran vuole tornare protagonista sul mercato


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Petrolio: via le sanzioni, l'Iran vuole tornare protagonista sul mercato

Con la fine delle sanzioni l’Iran torna pienamente sul mercato internazionale del petrolio. Membro dell’Opec, la Repubblica Islamica produce attualmente circa 2,8 milioni di barili al giorno e ne esporta poco più di un milione.

Teheran intende aumentare la produzione, pur sapendo che ciò potrebbe accentuare l’attuale tendenza al ribasso dei prezzi, ma teme anche che se non lo farà ci penseranno i Paesi vicini entro sei mesi o un anno.

“La compagnia petrolifera nazionale iraniana ha già oggi la capacità di aggiungere 500.000 barili al giorno al proprio export – ha affermato Amir-Hossein Zamani-Nia, vice ministro del Petrolio – e può portare questa quantità fino a un milione nei prossimi mesi”.

L’Iran intende tornare ai livelli anteriori all’applicazione delle sanzioni quando produceva circa 4 milioni di barili al giorno. Gli osservatori si chiedono se riuscirà a vendere la produzione supplementare e se vendendola meno cara scatenerà una guerra dei prezzi con gli altri membri dell’Opec.

“Nei prossimi mesi l’Iran tornerà totalmente sul mercato e ciò ha già avuto effetti sui prezzi attuali”, sostiene il ministro del Petrolio Bijan Namdar Zanganeh. “Ma noi iraniani non dobbiamo preoccuparci del prezzo. Chi deve preoccuparsi sono quei Paesi che hanno prodotto troppo petrolio e hanno tratto troppo vantaggio dall’assenza dell’Iran”.

A causa delle sanzioni le infrastrutture petrolifere si sono deteriorate. Gli investimenti stranieri si rivelano dunque essenziali.

“Oggi aumentare la produzione e tornare sul mercato è possibile attraverso lo sfruttamento delle nostre riserve”, spiega Ali Pakzad, giornalista economico. “Le priorità dell’Iran sono l’aumento della produzione e investimenti che contribuiscano a rimediare ai danni che le riserve hanno subito negli ultimi anni. Potrebbe essere un’opportunità per gli investimenti stranieri perché si tratta di piani a lungo termine”.

“Con il ritiro delle sanzioni, il mercato iraniano si è trasformato in un posto attraente per gli investimenti stranieri”, afferma Javad Montazeri, corrispondente di Euronews da Teheran. “Adesso però sono i problemi economici interni l’ostacolo principale a una cooperazione costruttiva con società e istituzioni internazionali che contribuisca alla prosperità dell’Iran”.

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