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Polonia e Ue, a Bruxelles l'incontro-scontro tra Duda e Tusk

La Polonia dei prossimi mesi contro quella della crescita economica e dei sentimenti europeisti. A Bruxelles è andato in scena il singolare incontro

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Polonia e Ue, a Bruxelles l'incontro-scontro tra Duda e Tusk

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La Polonia dei prossimi mesi contro quella della crescita economica e dei sentimenti europeisti. A Bruxelles è andato in scena il singolare incontro tra due avversari politici di lungo corso, l’attuale Presidente polacco Duda e l’ex Premier, oggi Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Un confronto che dovrebbe servire a rasserenare le relazioni tra Varsavia e Bruxelles, attualmente ai minimi storici dopo l’apertura

“La mancanza di un’analisi oggettiva a volte conduce a discussioni non necessarie, al crearsi di emozioni esagerate. Sembra essere questo il caso oggi. E’ un clima che nuoce all’unità europea, e al nostro interesse nazionale” ha dichiarato in conferenza stampa Duda.

Parole che hanno irritato Tusk, promotore del rilancio economico polacco dell’ultimo decennio e che osserva preoccupato gli sviluppi interni che hanno portato all’apertura di un’inchiesta europea per i rischi allo stato di diritto in Polonia.“Quello che conta davvero per il Paese è mantenere la sua buona reputazione. Una reputazione costruita con fatica nel corso degl ultimi 25 anni” ha tuonato Tusk.

Entrato nell’Unione europea nel 2004, il Paese vive oggi una profonda frattura a livello sociale. La stessa che si è ricreata a Bruxelles,dove in strada sono scesi manifestanti contro e a favore l’attuale governo.
“Il nuovo governo sta apportando cambiamenti che minano lo stato della democrazia, si vuole limitare l’indipendenza della Corte Costituzionale e poi è stata approvata una legge che mina la libertà di espressione” spiega una cittadina polacca. Una visione che i sostenitori del Partito Diritto e Giustizia, la democrazia polacca non rischia nessuna inversione di marcia. “Lo stato della democrazia non ha subito ripercussioni” sostiene una sostenitrice dell’attuale governo “Penso, anzi, che quello che sta facendo l’opposizione in questi giorni sia un abuso”.

L’offensiva europea di Varsavia si sposta da Bruxelles a Strasburgo, dove martedì il Premier Beato Szydlo dovrà affrontare gli eurodeputati.
Il faccia a faccia si annuncia teso. Il Presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz, che a dicembre si è recato nel Paese ha paragonato la situazione attuale a un colpo di stato.